Nell'occasione, durante la quale è stato presentato il "Manifesto europeo della vela solidale", un documento che riconosce l'attività velica come strumento educativo e riabilitativo, Pandimiglio ha comunicato i numeri relativi a Handy Cup, regata organizzata annualmente e interamente dedicata ad atleti disabili. “Sette edizioni della manifestazione - ha detto il presidente di Handy Cup - hanno coinvolto cinquanta associazioni di volontariato, cento barche e oltre mille partecipanti”.
L'incontro è stato un'occasione importante per mettere in luce quanto la pratica dello sport velico possa favorire l'integrazione sociale di questi soggetti meno fortunati, così come affermato dalla ragazza tedesca disabile Katharina Lent: “Problemi di movimento e lingua dopo pochi giorni diventano irrilevanti. Contano solo la natura e il gruppo”.
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