Vittime della collisione sono state le tre persone a bordo della piccola imbarcazione a motore “Tris 1”. Due di queste, Ezio Cornaglia di Diano Marina e Lucinao Mora, di Diano Castello, sono state recuperate in mare e ricoverate in ospedale in forte stato di choc e con un principio di ipotermia che tuttavia non desta preoccupazione; il terzo naufrago, Romano Mora, non è ancora stato ritrovato dagli uomini della guardia costiera. L'ipotesi più probabile è che l'uomo sia rimasto intrappolato dentro la barca al momento dell'impatto; le speranze di ritrovarlo in vita sono ormai ridotte al minimo. Informazioni più precise si potranno avere soltanto quando sarà localizzato il relitto di “Tris 1” che giace a quaranta metri di profondità.
Illesi invece i due navigatori francesi, marito e moglie, a bordo del catamarano “Phamagora I”. Per loro è già stata avanzata l'accusa di danneggiamento con pericolo colposo di naufragio e lesioni colpose. E' probabile che, al momento dell'impatto, il multiscafo navigasse con il pilota automatico attivato. Al momento, i mezzi di soccorso sono riusciti a trovare soltanto la copertura di un motore che dovrebbe appartenere alla pilotina.
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