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Non tutto è perduto
News/06/Bertie.jpg Bertie, la barca di Peter e Heide
Naufragi
Non tutto è perduto

Due americani si salvano quando sono certi di essere alla fine

Atlantico del nord – E’ il 31 maggio del 2019, Peter Bailey e Heidi Snyder , 72 lui e 68 lei, sono due anni che navigano per il mondo a bordo del loro Bertie, una barca autocostruita di 55 piedi.

Dopo aver passato qualche mese alle Bahamas i due decidono di risalire l’Atlantico per raggiungere New York, ma quando non manca molto all’arrivo, nella notte, una violenta burrasca li coglie di sorpresa.

I due si legano bene, serrano le vele, tengono a riva solo due tormentine, una piccolissima randa e un fiocchetto e combattono con le potenti raffiche di una burrasca del nord Atlantico. Ma Bertie, questo il nome della loro barca, forse, non è la barca giusta per quel tipo di mare e scuffia. I due sbalzati fuori bordo riescono a ritornare alla barca che però si rifiuta di rimettersi in posizione come dovrebbe fare ogni barca ben costruita.

I due si arrampicano sul fianco della barca. Peter cerca di entrare in cabina per attivare l’Epirb che, errore fatale, è riposto sotto la scaletta, per cui anche nel momento in cui il gancio scatta per liberare l’apparecchio questo non può risalire perché incastrato dalla scala. Non c’è nulla da fare, la scala è completamente sott’acqua, l’acqua è gelata e Peter non riesce a raggiungere il trasponder che significherebbe la salvazza.

I due pensano che sia la fine, credono che l’ipotermia avrà ragione su di loro in poco tempo. Peter è certo che morirà per un infarto da ipotermia, ma Bertie, la barca, non è d’accordo. A un certo punto un onda più forte, fa girare leggermente la barca, che offre ai due una seconda chance.

Peter non se la lascia scappare e si butta sott’acqua, acchiappa l’Epirb che ora è ben raggiungibile e lo attiva.

Il segnale viene ricevuto e inviato al centro soccorso di Atlatic City, da dove si alza in volo un equipaggio di 6 uomini con un elicottero SAR.

Per una strana coincidenza quei sei uomini sono tutti alla loro prima vera emergenza, sono nervosi e non riescono a trovare i naufraghi.

I minuti passano e in mare sembra non esserci nessuno sino a quando un uomo del soccorso intravede la luce dei giubbotti. Identificati i naufraghi, l’elicottero arriva su di loro in due minuti e un aerosoccorritore dimostra come un addestramento serio dia i suoi frutti. Il salvataggio è condotto perfettamente e dopo tre ore dal naufragio Peter e Heide sono in un ospedale di Atlantic City.

Il giorno dopo la coppia realizza che è salva, ma che non ha più nulla. Tutti i loro averi erano nella barca. Ricominciare sarà dura.

Un amico ha aperto una raccolta fondi e in due giorni sono stati raccolti 18.000 dollari, si stima che in un'altra settimana si arriverà ai 50.000 dollari, considerati una cifra regionevole per permettere a Peter e Heidi di ripartire.
10/giu/2019

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