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Alex Thomson sconfitto alla Transat Jacques Vabre da un UFO
NewsRegate/11/Alex-Thompson-su-UGO-BOss.jpg Alex Thompson su Hugo Boss
Transat Jacques Vabre
Alex Thomson sconfitto alla Transat Jacques Vabre da un UFO

L’IMOCA del navigatore inglese, tra i favoriti della Transat Jacques Vabre, ha urtato un oggetto non identificato

Atlantico – E’ mattina presto (9:37) quando Alex Thomson e Neal McDonald sentono un urto violento sotto la barca. Questa rallenta ma poi riprende il cammino veloce recuperando quasi i 25 nodi ai quali volava prima dell’incidente, ma a tirare le redini sono gli skipper che vogliono capire cosa sia accaduto.

A barca ferma i due fanno una rapida ispezione sottocoperta e scoprono che la chiglia è attaccata ala barca solo con il martinetto che ne determina il movimento: la regata è finita.

Alex che partendo aveva detto che non avrebbe stressato la barca per preservarla al meglio è molto deluso.

Un UFO, un oggetto non identificato, che non si sa cosa sia né quanto sia grande, ha messo un punto a quella che da subito era sembrata per i due skipper più un allenamento che una vera e propria regata.

Una barca supertecnologica, capace di prestazioni eccezionali, che navigava in retrovia senza mai essere sforzata al massimo aveva un po’ deluso i tanti fan dello skipper inglese che però nelle ultime ore, forse stanco di rimanere indietro, aveva spinto la barca e questa stava rispondendo bene guadagnando posizioni con una progressione interessante.

Ora Hugo Boss procede lentamente verso un porto sicuro nella speranza che la chiglia regga sino alla meta. La perdita della chiglia, oltre ad essere un danno economico non indifferente, metterebbe a rischio la stabilità della barca e determinerebbe dei ritardi sul ruolino di marcia verso il prossimo Vendèe Globe regata per la quale Thompson ha pensato la barca.

Nel frattempo alla Transat Jacques Vabre, chi ha scelto la rotta a ovest ha capito di aver fatto un errore e ne sta pagando le conseguenze. Tutto il gruppo che aveva scelto questa direzione è ora sulla stessa longitudine del gruppo che aveva scelto di scendere a sud, ma arretrato di diverse decine di miglia. Le barche sono ora all’altezza delle isole di Capo Verde. Al comando della classifica degli IMOCA, Jérémie Beyou e Crostopher Pratt su Charal che hanno aumentato la loro distanza da Apivia, il secondo in classifica, a 65 miglia.

Per i Class 40, la cui flotta si trova ora al traverso delle isole Canarie, il leader in classifica è Crédit Mutuel di Ian Lipinski e Andrien Hardy seguita a 25 miglia di distanza da Leyton.

Per gli italiani abbiamo Pedote su Prysmian Group in equipaggio con Antony Marchand che continua a marcare le posizioni a centro classifica oscillando tra il 13° e il 15° posto, mentre Pietro Luciani su Earendil in compagnia di Catherine Pourre, perde posizioni e arretra al 20 posto in terz’ultima posizione.

Per vedere le classifiche e la mappa della regata
https://www.transatjacquesvabre.org/fr/cartographie-et-classement
04/nov/2019

43 Parallelo

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