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Hugo Boss: via la chiglia
News/11/Neal-McDonald-e-Alex-Thomson.jpg Da sinistra Neal McDonald e Alex Thomson
Hugo Boss
Hugo Boss: via la chiglia

Alex Thomson e Neal McDonald hanno segato il cilindro idraulico e sganciato la chiglia che è affondata

Atlantico – Domenica mattina Hugo Boss, l’IMOCA 60 di Alex Thomson e Neal McDonald che stava partecipando alla Transat Jacques Vabre, aveva urtato un oggetto non identificato e riportato gravi danni alla chiglia basculante.

Alex e Neal, dopo essersi consultati con il loro team a terra, hanno deciso di abbandonare poiché tenere la chiglia che era rimasta appesa al solo cilindro idraulico che ne determina il movimento sarebbe stato troppo pericoloso.

La chiglia muovendosi sotto acqua provocava delle forti oscillazioni dell’albero girevole mettendolo a rischio. Per questo i due navigatori hanno proceduto a segare il cilindro e a provocare l’affondamento della pinna di deriva.

Come calcolato dal team a terra, anche senza chiglia la barca non si è girata di 180 gradi. I due skipper hanno esteso in tutta la loro lunghezza i foil che così stanno contribuendo alla stabilità della barca e supplendo alla minore larghezza dello scafo nei confronti degli IMOCA della generazione senza foil, minore larghezza che, logicamente, determina, una minore stabilità di forma.

Al momento Hugo Boss si trova a 380 miglia al largo delle Canarie e il vento soffia dalla direzione sbagliata, ma i due non disperano di arrivare in un tempo ragionevole a terra.

05/nov/2019

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