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Come fidarsi di voi italiani?
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Come fidarsi di voi italiani?

Ci scrive un diportista tedesco per chiederci quanto siano affidabili le società di charter in Italia

WEB – Con la pubblicazione della Charter Guide 2020 in inglese, hanno cominciato a scrivere in redazione utenti d’oltralpe. L’e-mail che ci ha colpito di più e che, crediamo, ben identifichi il sentimento comune di molti, è quella di un signore tedesco che notando come nella Charter Guide 2020 trasmessa in questi giorni da SVN Global Sailing Network ci siano pubblicizzate molte società di charter italiane ci chiede:“Come posso fidarmi a mandare dei soldi a una società italiana? So che se passo da un’agenzia tedesca spendo di più, ma so anche che gli italiani sono poco affidabili.”

Purtroppo oltralpe i media continuano ad alimentare degli stereotipi sulle aziende italiane che oltre ad essere non veri danneggiano anche i loro stessi lettori.

Le società di charter italiane, per la grande maggioranza, sono condotte da professionisti che sanno quanto sia importante la loro reputazione. La maggior parte di queste hanno una manutenzione delle barche di livello molto elevato e il servizio che offrono è superiore a quello offerto dalla maggior parte delle società bareboat di altri paesi. Il problema, spesso, sono proprio le agenzie tedesche che per perseguire i loro interessi tendono ad addossare ogni colpa alle società italiane, quando i problemi spesso hanno origine direttamente in Germania.

Ieri il sito della più prestigiosa rivista tedesca Yacht.de riportava un articolo dove diceva, non parlando delle società italiane, ma in generale, che le società di charter non tedesche tendono a non mandare i contratti ai loro clienti che così non possono sapere sin tanto che non arrivano sul luogo d’imbarco quali sono i loro diritti e i loro doveri. Sempre lo Yacht.de scrive che solo le agenzie tedesche possono garantire il cliente tedesco, anche se spesso legalmente non possono fare nulla, ma essendo molto potenti possono fare delle pressioni.

La realtà è molto diversa. Le società, in questo caso italiane, non possono mandare i contratti ai clienti che gli arrivano dalle agenzie tedesche, per il semplice fatto che non li conoscono. L’agenzia non comunica l’identità del cliente sino a pochi giorni prima dell’imbarco. Chiaramente l’agenzia possiede i contratti che utilizza quella determinata società e dovrebbe essere sua premura farli avere al proprio cliente, ma tale premura non coincide con i loro interessi e quindi preferiscono far circolare l’idea che sia la società italiana a non assolvere al dovere di fornire il contratto.

Sono informazioni imprecise e del tutto superficiali come quelle scritte da molti giornali tedeschi che poi portano gli utenti non italiani a pensare che contattare direttamente una società italiana è troppo pericoloso.

06/dic/2019

Oceanis 51.1

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