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I giudici danno ragione a Bmw Oracle
NewsRegate/04/CorteNewYork_nhp.jpg La Corte di New York ha emesso il proprio verdetto: ha ragione Bmw Oracle
33ma America's Cup
I giudici danno ragione a Bmw Oracle

Dopo mesi di delibera, la corte di New York ha sentenziato a favore degli statunitensi con un punteggio in equivocabile: sei a zero

Albany -“Ha ragione Bmw Oracle, senza ombra di dubbio”. La Corte d’appello dello Stato di New York ci avrà pure messo parecchio tempo, ma dopo mesi di delibera la sua sentenza (con 6 voti a 0) appare inequivocabile: il Club Nautico Espanol De Vela, quello di Desafio Esanol, non risponde a tutte le credenziali necessarie per ricoprire il ruolo di Challenger of Record. Questo incarico sarà quindi ricoperto da Bmw Oracle, che ora dovrà trovare un accordo con Alinghi per organizzare la prossima edizione di Coppa America.
Ma procediamo con ordine. La diatriba tra Alinghi e il sindacato di Larry Ellison verteva su una frase del Deed of Gift, un documento pubblicato oltre cento anni fa che indica i principi nel rispetto dei quali disputare la Coppa America. “Having its annual regatta” è il motivo della contesa. Ovvero il Challenger of Record, per essere considerato tale, può organizzare una regata anche dopo aver presentato la propria sfida al defender, oppure deve averla già avuta in calendario? Secondo i togati statunitensi, la competizione annuale deve essere stata disputata da almeno un’edizione per di candidarsi come primo sfidante di Coppa America, credenziale che il Club Nautico Espanol de Vela, nato pochi giorni prima di pubblicare il proprio bando (luglio 2007), non aveva affatto. I giudici hanno motivato questa decisione citando alcuni episodi del passato, quando nei primi anni del 1900 due sfide del Canadian Great Lake Yacht Club furono respinte perchè le imbarcazioni con cui intendevano regatare non erano adatte a navigazioni in mare aperto; una testimonianza di come la costituzione della Coppa richiedesse un Challenger of Record organizzato e di un certo prestigio.
Anche riguardo al futuro dell’evento la Corte è stata chiara. Se defender e Challenger of Record, Alinghi e Bmw Oracle, non troveranno un accordo, si procederà a una sfida a due, possibile anche sui multiscafi in quanto già accaduto in passato. Come ultimo appunto, i giudici hanno voluto citare un’altra frase del Deed of Gift che ricorda come la Coppa America sia “una competizione amichevole tra nazioni straniere”. Invitando, quindi, i due sindacati a lasciare le aule di tribunale e contendersi la storica brocca in acqua.
L’attesa, adesso, è tutta per le reazioni dei protagonisti della vicenda. Alinghi potrebbe tentare ancora la via del tribunale, appellandosi alla poca chiarezza di alcuni aspetti presenti nel bando di Bmw Oracle, oppure sedersi a un tavolo con gli avversari e pianificare insieme la prossima edizione di Coppa. O, in ultima analisi, riprendere la costruzione del trimarano e raggiungere Coutts e compagni in mare.
icona La sentenza della Corte di New York
02/apr/2009

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