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Sabato il via della tappa più lunga
NewsRegate/10/Transat650_1nhp.jpg Dopo l'arrivo a Funchal, i ministi dovranno raggiungere Salvador de Bahia
Transat 6.50
Sabato il via della tappa più lunga

Dolo la prima frazione, ha portato gli skipper dalla Francia a Funchal, nelle Azzorre, il programma della regata prevede un trasferimento ben più lungo e difficile, di 3.200 miglia fino a Salvador de Bahia

Funchal – I ministi sono di nuovo pronti a levare gli ormeggi. Sabato mattina, infatti, è previsto lo start della seconda e ultima frazione della Transat 6.50, la traversata atlantica da Charente Maritime a Bahia che vede impegnati quasi ottanta velisti a bordo di Mini 6.50.
Dopo la prima tappa, che ha portato gli skipper dalla Francia a Funchal, nelle Azzorre, il programma della regata prevede un trasferimento ben più lungo e difficile, di 3.200 miglia fino a Salvador de Bahia, in Brasile. Con le dovute difficoltà del caso, legate alla resistenza delle imbarcazioni che dovranno affrontare almeno tre settimane in mare, e alle scelte tattiche, in quanto le previsioni meteo parlano di un aliseo poco marcato.
La flotta azzurra, tuttavia, è pronta per centrare l’impresa storica. Tra gli scafi di serie la leadership del portoghese Francisco Lobato sembra difficilmente attaccabile. Il giovane velista iberico è approdato nelle Azzorre con quasi un giorno di vantaggio nei confronti del secondo classificato, il francese Charlie Dalin. La speranza per un posto almeno sul podio non è comunque infondata per Riccardo Apolloni e Giancarlo Pedote, rispettivamente quarto e quinto in classifica generale, con un distacco molto ridotto dal terzo, il transalpino Xavier Macaire. Più staccati Luca Del Zozzo, ventesimo, Luca Tosi, venticinquesimo, e Andrea Rossi, trentanovesimo.
Tra i prototipi, i distacchi tra le prime posizioni sono ben più contenuti. Bertrand Delesine precede di appena due ore Henri Paul Schipman e di tre Thomas Ruyant. L’italiano Andrea Caracci si trova al ventesimo posto, con un ritardo di trentacinque ore dal primo, dopo aver rotto un timone durante la prima tappa.
01/ott/2009

GC42LC

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