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Vincitori e vinti: the day after
NewsRegate/02/CoppaAmerica_18nhp.jpg Bmw Oracle in festa dopo la vittoria della seconda regata
33ma America's Cup
Vincitori e vinti: the day after

Orgoglio per Bmw Oracle, tanta amarezza per Alinghi. E ora si comincia a pensare al futuro, su entrambe le sponde

Valencia – E' calato il sipario sulla trentatreesima edizione di Coppa America. Vinta da Bmw Oracle, sul mare, in maniera schiacciante, dopo tre anni di litigi e diatribe davanti alle aule di tribunale. Dopo diciannove anni, la storica brocca torna negli Stati Uniti, e Larry Ellison, patron del consorzio a stelle e strisce, si è detto entusiasta e orgoglioso per questo motivo.
Non dimenticandosi di ringraziare l'artefice di questo successo, Russell Coutts, a cui ha attribuito il merito di aver pensato all'ala rigida, l'arma che ha permesso al trimarano statunitense di essere irraggiungibile. Anche per il defender. Proprio lo skipper neozelandese ha approfittato della conferenza stampa post-regata per complimentarsi con gli sconfitti, ammettendo che fino a qualche mese fa era ancora incerto sull'esito della sfida e che la costruzione della wing sail è stata una sfida esaltante, ma molto difficile.
E ora, quale sarà il futuro della Coppa? Già oggi potrebbe essere annunciato da Bmw Oracle il nome del Challenger of Record, indicato da tutti in Mascalzone Latino. Vincenzo Onorato è stato avvistato sullo yacht dell'imprenditore americano e al termine della Coppa ha subito espresso tutta la propria soddisfazione, auspicando che la prossima edizione si disputi con regole più giuste ed eque per tutti i team. Permangono più dubbi sulla scelta della sede, che uscirà da un lotto di quattro città: San Diego, Newport, San Francisco e Valencia. Tutti posti eccezionali per regatare, ha detto Ellison, a cui però dovrà corrispondere l'adeguatezza delle infrastrutture.
Sull'altra sponda, la delusione di Alinghi è palpabile. “La prima cosa che mi viene in mente – ha detto Ernesto Bertarelli – è che soltanto chi ha fatto parte di Alinghi in questi ultimi dieci anni può capire. Nel team c'è un'atmosfera unica, uno spirito unico, un rapporto unico che lega ogni persona del team. La cosa più importante non è quella di avere il trofeo d'argento tra le proprie mani, ma quella di avere un team di successo, con una sua identità, che vince. E il cielo sa quanto abbiamo vinto. In queste due regate eravamo svantaggiati, non avevamo una barca abbastanza veloce”. Il futuro per gli svizzeri è ancora incerto. Bertarelli ha detto di voler aspettare le nuove direttive di Bmw Oracle prima di pronunciarsi in via definitiva. Non ha mancato di esprimere il proprio pensiero anche Brad Butterworth, lo skipper. “Sicuramente non è piacevole – ha detto – che tutto sia finito in due sole regate, ma di questo bisogna ringraziare Bmw Oracle. Quello con cui si sono presentati non era una barca ma un aeroplano. Hanno meritato il risultato finale. Erano molto veloci e hanno regatato bene. Complimenti a tutti loro”.
15/feb/2010

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