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Groupama e i capricci dell'Indiano
NewsRegate/02/GroupamaJV2010_7nhp.jpg Groupama in Indiano
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Groupama e i capricci dell'Indiano

Venti leggeri e instabili continuano a disturbare il tentativo di record di Cammas e compagni. Il ritardo sul primato è di circa trecento miglia e le previsioni non sono incoraggianti

Oceano Indiano – Non ne vuole sapere l'Oceano Indiano di soffiare sulle vele di Groupama 3, il maxi-trimarano di Franck Cammas impegnato nello stabilire il nuovo record sul giro del mondo in equipaggio. La barca transalpina, dopo avere lottato con le bolle di alta pressione al largo di Sant'Elena, non ha trovato condizioni meteo favorevoli neanche dopo aver superato il Capo di Buona Speranza.
E così, le trecento miglia di vantaggio sul tempo di riferimento stabilito da Orange II di Bruno Peyron nel 2005 si sono trasformate in altrettante di ritardo. Il problema più grande per Cammas e compagni è l'impossibilità di scendere sotto i 45 gradi di latitudine sud e agganciare i venti portanti da ovest. Un sistema di arie leggere e molto instabili hanno costretto l'equipaggio del trimarano a riprogrammare la rotta e navigare tra i 40 e 43 gradi di latitudine sud.
Una situazione che potrebbe rimanere invariata anche nelle prossime 36 ore, facendo perdere ulteriore terreno a Groupama. Un vero peccato per la barca francese, che avrebbe dovuto approfittare delle ottime doti prestazionali per guadagnare terreno sul più datato Orange II nella gara di velocità in Oceano Indiano.
17/feb/2010

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