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Cammas, trionfo in solitario
NewsRegate/11/RouteduRhum2010_12nhp.jpg Cammas approda a Point a Pitre
Route du Rhum
Cammas, trionfo in solitario

Lo skipper francese ha tagliato per primo il traguardo di Point a Pitre ieri pomeriggio, davanti a Joyon e Coville. Bene Mura in classe Rhum, soffre Nannini tra i Class 40

Point a Pitre – Approdando in Guadalupa alle 16,16 (ora italiana) di ieri pomeriggio, Franck Cammas e il suo Groupama hanno vinto la Route du Rhum (transoceanica per solitari sulla rotta Saint Malo-Point a Pitre) in categoria Ultime, riservata ai maxi-multiscafi. Il velista francese ha completato il percorso in 9 giorni, 3 ore e 14 minuti, circa un giorno in più rispetto al record di Lionel Lemonchois, stabilito nel 2006. Di 16,14 nodi la velocità media registrata da Groupama sulla rotta ortodromica, anche se il trimarano ha percorso effettivamente 4.470 miglia (circa seicento in più), navigando quindi a una media di oltre venti nodi. Dietro Cammas, premiato oltre che dalle ottime prestazioni della barca anche dalla scelta di mantenere una rotta più meridionale, si sono piazzati Francis Joyon su Idec e Thomas Coville su Sodeb'o, già approdati a Point a Pitre.
Continua, intanto, la cavalcata vincente di Andrea Mura su Vento di Sardegna. In categoria Rhum, l'Open 50 italiano continua a guadagnare acqua sugli avversari. Il principale inseguitore, Luc Coquelin, è distante 140 miglia, mentre il terzo, Julien Mabit, accusa un ritardo superiore alle 150 miglia. Scivolato addirittura in quarta posizione Charlie Capelle, le cui miglia di ritardo da Mura sono diventate 160.
Non va altrettanto bene, invece, a Marco Nannini tra i Class 40. Il velista italiano nelle ultime 48 ore ha perso nove posizioni, e ora è ventunesimo. Complice qualche problema a bordo, ancora una volta al pilota automatico, ma soprattutto fermato dalle arie leggere che stanno creando parecchi problemi ai velisti che si sono tenuti più a nord, Nannini ora accusa quasi 500 miglia di ritardo dalla vetta, occupata da Thomas Ruyant. Nonostante una forte separazione, la flotta dei Class 40 è tuttavia abbastanza compatta, con una decina di velisti in 80 miglia circa. Per Marco, quindi, le possibilità di guadagnare subito qualche posizione, non appena si sarà liberato da quest'area anticiclonica, sono concrete.
Molto equilibrata e incerta è invece la situazione in classe Imoca. Nella volata finale verso la Guadalupa (mancano circa 700 miglia), Armel Le Cleac'h potrebbe aver compiuto l'affondo decisivo. Il suo vantaggio nei confronti di Jean Pierre Dick è di 60 miglia, inseguito a sua volta da Vincent Riou e Marc Guillemot a distanza molto ravvicinata. Qualche buco di vento in prossimità della Guadalupa potrebbe tuttavia mescolare ancora le carte in tavola.
Tra i Multi 50, infine, Lalou Roucay precede di oltre cento miglia Lionel Lemonchois. Yves Le Blevec e Franck-Yves Escoffier, fermati da due avarie sul più bello, quando erano in testa alla flotta, hanno deciso di continuare la regata e ora occupano rispettivamente la quarta e la quinta posizione.

Clicca qui per seguire gli ultimi aggiornamenti dal diario di bordo di Andrea Mura e Marco Nannini.
10/nov/2010

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