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Wild Oats XI primo nella burrasca, già tredici ritiri
NewsRegate/12/SydneyHobartBurrasca2010_hp.jpg L'incredibile burrasca che si è abbattuta sulla flotta della Rolex Sydney-Hobart
Rolex Sydney-Hobart 2010
Wild Oats XI primo nella burrasca, già tredici ritiri

Onde di cinque metri per una bolina contro oltre quaranta nodi di vento. Il fronte che si è abbattuto sulla classica d’altura ha costretto tredici team all’abbandono. Paura per due uomini di YouZoo, mentre il solito Maxi di Bob Oatley ha già lasciato tutti a poppa

Sydney – Condizioni estreme si sono abbattute sulla flotta impegnata nella Rolex Sydney-Hobart, storica regata d’altura partita ieri dalla città australiana, che prevede una navigazione di oltre seicento miglia con l’attraversamento dello Stretto di Bass e l’approdo in Tasmania. Una burrasca con venti meridionali tra i trenta e i quaranta nodi e un mare agitato con onde di cinque metri ha reso particolarmente dura la vita agli 87 equipaggi impegnati nella competizione. E mentre Wild Oats XI ha già conquistato saldamente il comando della flotta, tredici barche hanno già dovuto dire addio al sogno di approdare a Hobart.
Tra queste, i momenti di paura più grandi li ha vissuti YouZoo, quando due uomini intenti a ridurre la randa, sono volati in mare a causa di una manovra inaspettata del timoniere. L’esperienza dell’equipaggio a bordo del Maxi ha tuttavia permesso di recuperare i velisti in meno di quindici minuti. Tuttavia, mentre erano ancora in corso le operazioni di prima assistenza ai due membri dell’equipaggio appena recuperati, è suonato l’allarme di acqua in sentina. C’era una quantità cospicua di acqua che proveniva da prua. Nonostante un’attenta ispezione, sulle prime non si è riusciti a determinare da dove questa entrasse. Azionata la pompa, questa ha smesso di funzionare dopo pochi minuti. L’acqua continuava a salire, l’equipaggio aziona la pompa di rispetto, ma anche questa, cessato di funzionare dopo pochi minuti. Ludde Ingvall, lo skipper della barca, per sua stessa ammissione, ha pensato per un attimo di avere una falla a prua e che sarebbe riuscito a salvare la barca. Una catena umana, composta dai membri dell’equipaggio, ha rimediato all’avaria delle due pompe, con una catena di secchi, mentre la barca continua a correre sulle onde a più di dieci nodi. Fortunatamente alla fine, Lisa Chamberlain, la mascotte dell’equipaggio, alla sua prima esperienza di Sidney Hobart, è riuscita a identificare la falla. Era saltato il trasduttore dell’ecoscandaglio. Riparato il danno, la barca è rientrata in porto.
Per quanto riguarda la classifica, Wild Oats XI, il Maxi di Bob Oatley, già vincitore di quattro line honours, comanda con venti miglia di vantaggio su Investec Loyal, il Cookson di Sean Langman, e trenta su Lahana, il Maxi di Peter Millard. Impensabile di migliorare il record, stabilito dallo stesso Wild Oats XI in 1 giorno, 18 ore e 40 minuti. La lunga bolina (le previsioni parlano di una rotazione del vento a sud-ovest con una diminuzione dell’intensità fino a venti nodi) non permetterà alle barche di raggiungere Hobart prima di domani sera.
27/dic/2010

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