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I piani anti-pirateria della VOR
NewsRegate/12/Pirati.jpg I piani anti-pirateria della VOR
Volvo Ocean Race 2011-12
I piani anti-pirateria della VOR

Gli organizzatori della regata hanno annunciato lo scorso agosto che il percorso della seconda e terza tappa della Volvo Ocean Race sarebbe stato ridisegnato a causa dell’aumentato rischio di attacchi di pirateria nell’oceano indiano

Città del Capo - A pochi giorni dalla partenza della seconda tappa da Città del Capo, prevista per domenica 11 dicembre, per la prima volta il direttore di regata Jack Lloyd ha reso pubbliche parti del piano anti-pirateria previsto per la seconda e la terza tappa della regata. Infatti il percorso della seconda e terza tappa è stato ridisegnato a causa dell’aumentato rischio di attacchi di pirateria nell’oceano indiano.

I sei team lasceranno Città del Capo come previsto e saranno coperti dalla cartografia elettronica normalmente fino a un determinato punto dell’oceano indiano, dopo di che i dettagli sulla posizione delle barche saranno nascosti al pubblico, finché non raggiungeranno un porto sicuro. In tale porto, le barche verranno caricate su una nave protetta da guardie armate e dotata di altre misure di sicurezza per essere trasportate verso il nord degli Emirati. Per garantire la loro incolumità, tutti i velisti, i componenti degli shore team e le persone dell’organizzazione non viaggeranno sulla nave.

Una volta scaricate, il comitato organizzatore deciderà da dove farle ripartire con esattezza, per un percorso corto sprint verso Abu Dhabi, che accoglierà l’evento da 31 dicembre al 14 gennaio.

Il sistema di punteggio è stato modificato in modo che l’80% dei punti della seconda tappa vengono assegnati nel tratto da Città del Capo al porto sicuro e il restante 20% nello sprint per Abu Dhabi. Per la terza tappa, l’operazione verrà ripetuta ma inversamente, cioè con uno sprint da Abu Dhabi alla partenza della tappa. Le barche saranno di nuovo caricate su una nave e portate in un porto sicuro da cui navigheranno normalmente verso l’arrivo di Sanya, in Cina.

La pirateria rappresenta un business ben organizzato e molto redditizio. Si è diffuso in una vasta area al largo delle coste della Somalia. Secondo i dati forniti da Dryad Maritime Intelligence, nel solo 2010 sono state rapite dai pirati 1.181 persone. Graeme Gibbon Brooks di Dryad ha detto che le operazioni dei pirati nella parte orientale dell’oceano indiano sono state notevolmente ridotte. “Questo fattore, insieme a una pianificazione molto attenta ha ridotto la probabilità di incontri al minimo possibile ma, tuttavia, anche se le probabilità sono piccole, l’impatto di un attacco qualora dovesse accadere è molto alto.

Tappa 2 – da Città del Capo al porto sicuro 1:
Primo posto - 24 punti; secondo – 20; terzo - 16; quarto - 12; quinto – 8; sesto – 4.
Tappa 2 – Sprint verso Abu Dhabi:
Primo posto - 6 points; secondo – 5; terzo - 4; quarto - 3; quinto – 2; sesto – 1.

Tappa 3 – Sprint da Abu Dhabi:
Primo posto - 6 points; secondo – 5; terzo - 4; quarto - 3; quinto – 2; sesto – 1.
Tappa 3 – dal porto sicuro a Sanya:
Primo posto - 24 points; secondo – 20; terzo - 16; quarto - 12; quinto – 8; sesto – 4.

Come agiscono normalmente i pirati nella zona attraversata dalla regata?
Benché la pirateria sia un business ben organizzato e redditizio, si tratta di un crimine “opportunistico”, secondo Dryad. Generalmente i pirati partono dalle coste somale come gruppi d’attacco, su barche tipiche (i dhows) sequestrate in precedenza e su altri mezzi più veloci che sono utilizzati per avvicinarsi con gruppi di pirati armati a bordo. Le forze armate navali sono state in grado di controllate le acque del Golfo di Aden con successo, ma vista la grande estensione dell’oceano indiano è molto difficile tenere sotto controllo l’area in modo efficace, soprattutto perché i pirati hanno esteso il loro raggio di azione e sono in grado di spingersi fino a 700 miglia dalla costa somala, fino alla costa indiana e al mare arabico.

Di solito come si comportano i pirati?
Normalmente, una volta attaccato un mezzo, i pirati salgono a bordo, sequestrano l’equipaggio e portano la nave o la barca vicino alla Somalia, dove aspettano le decisioni circa un possibile riscatto. Le cifre del riscatto sono aumentate e si sa che hanno superato il 10 milioni di dollari. I più recenti sequestri hanno avuto una durata media di 213 giorni.

La Volvo Ocean Race in pillole
-La Volvo Ocean Race è partita dal porto spagnolo di Alicante lo scorso 29 ottobre e finirà  a Galway, in Irlanda nell’estate del 2012.
-La regata toccherà i porti di Città del Capo in Sudafrica, Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti, Sanya in Cina, Auckland in Nuova Zelanda, Itajai in Brasile, Miami negli USA, Lisbona in Portogallo e Lorient in Francia.
 
09/dic/2011

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