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Incendio a bordo
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Capitaneria di Porto
Incendio a bordo

L'esercitazione coordinata dalla guardia costiera di Viareggio ha permesso di testare con esito favorevole le procedure di attivazione dell'emergenza ed i relativi tempi di reazione delle diverse autorità competenti a fronteggiare l'emergenza

Viareggio -  “Zona rossa” in Darsena, ma si è trattato di un esercitazione antincendio in ambito portuale coordinata dalla capitaneria di porto di Viareggio. L’allarme è scattato ieri mattina alle 9.30 in punto, quando la segnalazione di un principio d’incendio a bordo di un' imbarcazione da diporto è arrivata, tramite il numero blu 1530, alla capitaneria di porto.
Immediatamente la sala operativa della Guardia Costiera ha assunto l’assetto di emergenza e messo in atto le procedure previste dal “Piano di Emergenza Antincendio del Porto di Viareggio”. Mentre la Capitaneria attivava il proprio personale militare, la motovedetta CP 813 imbarcava a bordo le panne galleggianti al fine di poterle impiegare per circoscrivere un eventuale sversamento in mare di idrocarburi fuoriuscenti dall’unità in fiamme.
Venivano allertati anche i Vigili del Fuoco ed il servizio 118 dell’Asl 12 Versilia, con richiesta di tre ambulanze ed il relativo personale medico. Solo pochi minuti e uomini e mezzi di soccorso erano sul posto dell’incidente simulato.
Tre i feriti, uno con traumi agli arti inferiori, causati dalla caduta a bordo dell’unità mentre cercava di allontanarsi in tutta fretta dopo che l’incendio era divampato nel locale cucina; gli altri due, anch’essi a bordo al momento dell’incidente simulato, con ustioni su diverse parti del corpo.
Sotto il coordinamento del Comandante della Capitaneria di Porto di Viareggio, veniva immediatamente delimitata la “zona rossa”, per il potenziale pericolo di esplosione e conseguente propagazione dell’incendio sulle unità vicine o zone portuali a terra. La pattuglia del N.o.i.p. (Nucleo Operativo Intervento Portuale) della Guardia Costiera provvedeva ad interdire l’accesso di autoveicoli e persone sulla banchina Santina Berti, nel tratto antistante la sede della Guardia Costiera, oltre a far allontanare celermente le autovetture ivi presenti. Una volta giunto sul posto, il personale sanitario provveda a portare in sicurezza due dei tre traumatizzati. All’esito favorevole dell’intervento dei Vigili del Fuoco ed il relativo via libera di questi, ad incendio estinto, è stata la volta del terzo traumatizzato, il più grave, quello rimasto all’interno dell’unità in fiamme; lo sbarco di quest’ultimo ha infatti richiesto l’utilizzo della tavola spinale prontamente messa a disposizione dal personale sanitario presente. Dopo apposito sopralluogo, l’incendio è stato dichiarato estinto.

L’esercitazione, che di norma viene eseguita semestralmente, ha permesso di testare con esito favorevole le procedure di attivazione dell'emergenza ed i relativi tempi di reazione delle diverse autorità competenti a fronteggiare l'emergenza. L’intero intervento si è concluso con esiti favorevoli nell’arco di circa 20 minuti, ed è stato utile, ancora una volta, per testare le procedure previste dal vigente piano di emergenza antincendio in ambito portuale.
29/dic/2011

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