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Schettino è un eroe
News/02/ConcordiaRecupero.jpg Sono iniziati i lavori di pompaggio per svuotare i 23 serbatoi che si trovano ne
Concordia
Schettino è un eroe

Questo quanto dichiarato dalla moglie del comandante

«Mio marito è un uomo fermo, forte, molto deciso nel suo lavoro. Grazie alla sua manovra di scarrocciamento, o come diavolo si dice, lui ha salvato la vita a 4.300 persone» queste le dichiarazioni di Fabiola Russo, moglie del Comandante Francesco Schettino. La signora Russo si dice convinta che suo marito non abbia fatto nulla di quanto lo si accusa e dichiara che se oggi, suo marito è malvisto è colpa dei giornali che lo hanno condannato ancor prima di processarlo.

Ieri, 12 febbraio 2012, dopo un mese dal naufragio del Concordia, sono iniziati i lavori di pompaggio per svuotare i 23 serbatoi che si trovano nella nave. In questi, ci dovrebbe essere circa l’84% del carburante stimato (2.400 tonnellate di gasolio pesante). A portare avanti le operazioni sono due società specializzate, la Smit e la Neri. Per completare l’operazione saranno necessari 28 giorni lavorativi continui. Il gasolio pesante è molto denso e, per estrarlo dai serbatoi, bisogna riscaldarlo per mezzo di bocchette che gettano vapore all’interno delle casse. Una volta terminata l’operazione di svuotamento, inizieranno le operazioni di rimozione della nave. Al momento, il commissario Gabrielli, capo della Protezione Civile e responsabile ultimo delle operazioni sul Concordia, ha chiesto, a nove imprese internazionali, di presentare, entro il 3 marzo, un progetto per la rimozione della nave.

Indagini
Intanto sul fronte giudiziario le cose continuano a complicarsi. A giorni si dovrebbe tenere l’incidente probatorio, dopo di che i magistrati dovrebbero cominciare a rendere noti i nomi delle persone che saranno incriminate insieme a Schettino. Molti vertici della compagnia Costa Crociera, temono di essere coinvolti nell’inchiesta, perché tra il momento dell’urto con gli scogli e il momento in cui Schettino ha ordinato l’abbandono nave, è passata più di un ora, tempo nel quale sono intercorse numerose telefonate tra il comandante e i vertici della compagnia. I magistrati sospettano che alcune decisioni del comandante siano state dettate da qualcuno della Costa Crociera.
13/feb/2012

Sailitalia

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