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Si torna in acqua
NewsRegate/02/Sanya_021612.jpg Sanya: si torna in acqua
Volvo Ocean Race 2011-12
Si torna in acqua

Da oggi fino a domenica i sei team saranno impegnati con la Pro-am, la Sanya Haitang Bay In-Port e la partenza della quarta tappa, da Sanya a Auckland

Sanya - Dopo undici giorni dall’arrivo a Sanya, intensi lavori a terra da parte degli shore team per riportare barche e attrezzature al top, è di nuovo tempo per i sei team di tornare in acqua. Oggi i sei team ritorneranno nella baia della località cinese per la Pro-am, ma soprattutto saranno sabato impegnati con la Sanya Haitang Bay In-Port che assegna punti importanti. E, tuttavia, è la partenza, prevista per domenica quella che sta tenendo tutti con il fiato sospeso. La quarta tappa, da Sanya ad Auckland che ospita il giro del mondo a vela per l’ottava volta nella storia, oltre 5200 miglia fino alla Nuova Zelanda su un percorso inedito si potrebbe, infatti, aprire con condizioni molto dure. Ragione per cui gli organizzatori stanno monitorando in maniera continua la situazione.

l meteorologo della regata, lo spagnolo Gonzalo Infante ha spiegato che, malgrado la situazione si evolva costantemente, gli ultimi modelli disponibili prefigurano uno scenario piuttosto difficile. “Il sistema meteo che si sta formando nel mar cinese meridionale al momento lascia prevedere una partenza molto dura. Come tipico in questa stagione, a nord di Taiwan si sta formando un sistema monsonico che sabato riguarderà tutto il mar cinese meridionale, con venti da nord-est fra i 35 e i 40 nodi.” Eppure, ha spiegato infante, non è l’intensità del vento a preoccupare maggiormente, quanto piuttosto le condizioni del mare. “Per ora è solo una piccola porzione del mare ad essere interessata da onde molto alte, fra i sei agli otto metri, ma man mano che ci avviciniamo alla data della partenza la zona si amplierà fino a coprire tutto il mar cinese meridionale. I modelli, inoltre, sottostimano le dimensioni delle onde in prossimità della piattaforma continentale, cioè vicino a terra. In questa area la profondità passa dai 3.000 ai 100 metri e spesso il moto ondoso è più pericoloso qui che al largo. Il che significa che non esiste una via d’uscita a nord.

Per queste ragioni sia Infante che la direzione di regata, guidata dal race director Jack Lloyd, stanno monitorando i modelli meteo ogni 30 minuti, per prendere eventualmente le contromisure necessarie.

Fortunatamente, grazie alla catena montuosa alle spalle della baia di Sanya che la protegge dai venti di monsone, le condizioni previste per la Sanya Haitang Bay In-Port Race di sabato sono ottimali, con vento medio e mare piatto. “Ma al largo sarà una storia differente” ha detto Infante “I modelli prevedono un cosiddetto Monsoon Surge che sarà al suo massimo venerdì e che continuerà almeno fino a martedì prossimo. E’ ovvio che le condizioni per la partenza saranno dure, ma non è ancora chiaro quanto a lungo dureranno.

L’appuntamento è fissato per domani con la Pro-am ma soprattutto per sabato alle 14 (le 7 del mattino ora italiana) quando i team affronteranno la Sanya Haitang Bay In-Port, prova valida al fine dell’assegnazione di punti. Al vincitore ne andranno 6, 5 al secondo e poi 4, 3, 2 e 1 ai seguenti. Si tratta di una regata a bastone, della durata di circa un’ora che, come di consueto potrà essere seguita in diretta dalle 6.45 sul sito internet www.volvooceanrace.com come anche la partenza della quarta tappa, alla stessa ora di domenica.

Classifica generale Volvo Ocean Race 2011-12
1. Team Telefónica, 95 punti
2. CAMPER with Emirates Team New Zealand, 80
3. Groupama sailing team, 71
4. PUMA Ocean Racing powered by BERG, 48
5. Abu Dhabi Ocean Racing, 39
6. Team Sanya, 16


La Volvo Ocean Race in pillole
- La VOR è partita dal porto spagnolo di Alicante lo scorso 29 ottobre e finirà a Galway, in Irlanda, nell’estate del 2012
-La regata toccherà i porti di Città del Capo in Sudafrica, Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti, Sanya in Cina, Auckland in Nuova Zelanda, Itajaì in Brasile, Miami negli USA, Lisbona in Portogallo e Lorient in Francia
-La prima edizione della regata, che si snodava su un percorso di 31,250 miglia si è svolta 38 anni fa, quando era conosciuta con il nome di Whitbread Round the World Race ed è considerata come la più difficile e impegnativa regata oceanica in equipaggio
-L’edizione 2011-12 è l’undicesima della storia



17/feb/2012

Sailitalia

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