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Day 8 - Thomson rompe il timone
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Vendée Globe 2012-2013
Day 8 - Thomson rompe il timone

Lo skipper inglese esegue una riparazione da manuale del suo timone di dritta. Sette ore di lavoro viaggiando a 18 nodi

Day 8, 400 miglia dall’equatore - Alex Thomson è il protagonista di questo weekend. Sabato nel pomeriggio, Thomson è sceso sottocoperta per controllare il livello di carica che il suo idrogeneratore gli stava fornendo. Come è arrivato di sotto, mentre la barca camminava a 18 nodi, ha sentito un brutto rumore e una forte vibrazione, ha capito subito che era l’asse dell'idro generatore ed è corso fuori per tirarlo su dall’acqua, ma non ha fatto in tempo. L’asse si è fracassato ed è schizzato contro l’asse del timone di dritta rompendolo in due parti.

Alex ha abbattuto velocemente portando lo spy A3 sulle mura opposte e mettendo così il timone di dritta fuori dall’acqua. Il problema era molto serio, con un generatore in meno è difficile andare avanti, ma con un timone in meno è impossibile. Alex si è consultato con il suo team a terra. Insieme a Ross Daniel e Simon Clarkey, i due esperti di compositi, ha messo a punto un piano. In barca non c’è un asse di rispetto, ma ci sono delle parti in carbonio per le riparazioni. Thomson ha dovuto tagliare parte di queste con la smerigliatrice, cosa che ha creato una nuvola di ferro e carbonio che ha coperto tutto il pozzetto, quindi ha fissato le parti tagliate sull’asse rotto riuscendo a conclude la riparazione. In tutto sette ore di lavoro a 19 nodi saltando tra un onda e un'altra con una smerigliatrice rotante in mano.

Thomson è stato il primo ad avere dubbi sulla possibilità di effettuare la riparazione, ma sotto la guida esperta del team a terra, c’è riuscito e ora la barca è ancora in gara e sta viagginado a 15 nodi verso la fascia di convergenza intertropicale a 10 miglia a nord da Armel Le Cléac’h che continua a condurre la regata.

Jérémie Beyou nel frattempo è arrivato a Capo Verde e sta andando a ripararsi nella baia di Mindelo. Il suo team a terra sta raggiungendo rapidamente l’Isola di SN, da dove guiderà le manovre per cercare di riparare la chiglia basculante di Maître CoQ.

Sia il team a terra, sia Beyou sperano di riuscire a ripristinare l’intera funzioanlità della chiglia, e anche se questa non potrà più basculare, Jérémie dovrebbe continuare la regata, l'importante è che riesca a fissarla in modo da garantire una certa sicurezza nelle condizioni estreme che andrà ad affrontare nei prossimi giorni.

Alessandro Di Benedetto continua ad essere in penultima posizione a circa 1100 miglia di distanza da Banque Populaire.

Testa regata – Intanto Armel Le Cléac’h è entrato nella fascia delle calme equatoriale che quest’anno sembra essersi spostata un po’ più a nord rispetto al solito e ha ridotto notevolmente la sua velocità (circa 5,5 nodi con 7 nodi di vento da sud-sud est). Più a nord il vento tiene ancora e questo sta riducendo notevolmente le distanze con gli inseguitori che comunuqe, più tardi, dovranno adeguarsi alla nuova situazione meteo.

19/nov/2012

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