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Day 64 – Tempo di leccarsi le ferite
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Vendée Globe 2012-2013
Day 64 – Tempo di leccarsi le ferite

La flotta che inizia a risalire l’Atlantico può iniziare a curarsi le piaghe

Day 64 - Gabart ormai è solo al comando, il giovane skipper sembra una macchina da guerra, mantiene medie incredibili e non si distrae mai. Se procederà a questo ritmo, batterà di diversi giorni il record di Michel Desjoyaux di 84 giorni stabilito nell’edizione scorsa.

Armel Le Cléac´h, che ora si trova a oltre 250 miglia dall’avversario, sa che fino a dopo il passaggio della zona equatoriale le sue chance di rimonta saranno molto scarse.

Dietro, Jean Pierre Dick su Vibrac Paprec3, ha ormai consolidato la sua rimonta su Alex Thomson e, nonostante abbia diversi problemi con le piaghe ai piedi, Jean Pierre, comincia a guardare alla possibilità di insidiare il secondo posto di Armel Le Cléac´h.

Alessandro di Benedetto – Alessandro continua a essere in Pacifico e a usufruire dei venti più forti che spirano da quelle parti per continuare a recuperare miglia. Ora si trova a circa 4500 miglia da Gabart e nelle ultime 24 ore ha un po’ rallentato. Altri 3 giorni e dovrebbe passare Capo Horn per entrare anche lui in Atlantico. Il morale di Alessandro, come sempre, è positivo anche se la stanchezza comincia a farsi sentire.

Le piaghe
Ora che la maggior parte della flotta ha passato Capo Horn e ha iniziato a risalire l’Atlantico le condizioni di vita sono decisamente migliorate. Il freddo stringente e l’umidità costante lasciano lentamente il passo a giornate più calde e secche che permettono agli skipper di rilassarsi un po’, cominciare a levare qualche strato di vestiario e lasciare respirare la pelle. Ora possono anche dedicarsi a medicare meglio i problemi che hanno avuto nei 50 urlanti. Molti di loro hanno le piaghe ai piedi, alle braccia e alle mani. Piaghe dovute al fatto che i piedi rimangono negli stivali umidi per giorni e anche le braccia difficilmente respirano, e questo fa proliferare dei batteri che creano le piaghe.

Quello delle piaghe è fenomeno conosciuto che attacca quasi tutti gli skipper sottoposti a stress di questo tipo. Per affrontare i diversi problemi medici a cui gli skipper vanno in contro in una regata estrema come questa, la Vendée Globe li sottopone a un training pre-regata molto duro. Quando lo skipper della Vendée Globe parte, ha con se un set di 350 diversi medicinali.

Con il sole migliora anche il morale, che nei cinquanta, dopo diverse settimane di mare duro, comincia a cedere e dove si rischiano stati depressivi. Ora il grande nemico è la stanchezza .

Sento di essere molto stanco, i miei riflessi sono rallentati e non reagisco più come facevo a inizio regata. A bordo veniamo sballottati tutto il giorno e nei primi tempi reagisci bene, velocemente, poi quando i riflessi rallentano cominci a urtare e ferirti”, ha detto Jean Pierre Dick, in un'intervista alla Vendée Globe TV.

Classifica 14 gennaio ore 12:00
1- Macif (François Gabart)
2- Banque Populaire (Armel Le Cléac´h)
3- Virbac Paprec 3 (Jean-Pierre Dick)
4- Hugo Boss (Alex Thomson)
5- SynerCiel (Jean Le Cam)
6- Gamesa (Mike Golding)
7- Mirabaud (Dominique Wavre)
8- Javier Sansó (ACCIONA 100% EcoPowered)
9- Arnaud Boissières (AKENA Vérandas)
10- Bertrand de Broc (Votre Nom Autour du Monde avec EDM Projets)
11- Tanguy De Lamotte (Initiatives-coeur)
12- Alessandro Di Benedetto (Team Plastique)

14/gen/2013

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