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Quiz per la patente nautica, quel gran pasticcio
Patente Nautica
Quiz per la patente nautica, quel gran pasticcio

Il ministero vuole unificare i quiz per la patente nautica in tutto il paese, ma la Liguria sceglie di fare per conto suo

Genova – Ad ottobre 2013 il ministero dei trasporti e delle infrastrutture arriva alla conclusione che non è possibile che ogni Capitaneria di Porto del paese faccia gli esami a modo suo e stabilisce che:
a) l’esame teorico per la patente nautica sarà solo a quiz, eliminando la prova orale
b) i quiz saranno creati dal ministero e saranno uguali per tutte le capitanerie italiane.

Il Ministero redige la norma e promette a breve il decreto attuativo che dovrebbe dare il via all’applicazione della norma.

Lo scopo della nuova norma è chiaro, eliminare la migrazione dei candidati da una capitaneria ad un'altra ritenuta più accomodante. Esami uguali per tutti, quiz uguali per tutti così da portare l’esame della Patente Nautica più trasparente, ma Genova decide di fare a modo suo.

La Direzione Marittima di Genova, sotto la quale ricadono tutte le Capitanerie di Porto della Liguria, decide di non aspettare il ministero e di agire in modo indipendente: annuncia l’emanazione di nuovi quiz per la patente nautica, l’abolizione dell’esame orale e l'uniformità degli esami per tutte le Capitanerie che rientrano nella Direzione Marittima e stabilisce che il tutto entrerà in vigore dai primi giorni di giugno creando un gran scompiglio.

Le scuole nautiche insorgono: “Chi lo dice agli allievi che si sono iscritti e preparati per un esame fatto in un determinato modo che la procedura sarà diversa, ma soprattutto che dovrà rispondere a dei quiz diversi?” si chiedono diversi titolari di scuole nautiche liguri.

Il ministero aveva stabilito che per esaminandi che avessero fatto domanda di esame entro i sei mesi precedenti il cambiamento negli esami potesse essere applicata la vecchia disciplina proprio per evitare che qualcuno si preparasse in un modo e si trovasse a fare gli esami in un altro.

Ma a Genova di questo non si vuole sentire parlare, l’unica cosa che si decide per andare incontro alle scuole e ai candidati è di spostare l’entrata in vigore della nuova disposizione al 15 di luglio. Il cittadino ligure che si iscriverà il prossimo settembre ad una scuola nautica, si preparerà secondo le nuove direttive della Direzione Marittima Ligure.

Cosa accadrà, se a ottobre o novembre il ministero dovesse terminare i suoi lavori per la determinazione dei nuovi quiz e far entrare in vigore la nuova disposizione?

Cosa farà il cittadino ligure, avrà diritto a continuare a fare gli esami con i quiz che entreranno in vigore il 15 luglio nella sua regione, o il ministero non li riconoscerà e allora o farà l’esame con i nuovi quiz del ministero che non conosce, o con quelli che si usavano prima del 15 luglio nella capitaneria dove sosterrà l’esame e che, comunque, non conosce.

Alla fine chi ci rimette è il cittadino che si trova schiacciato tra un ministero che ha dei tempi biblici per fare anche le cose più elementari e una Direzione Marittima che nel prendere un’iniziativa non ha ragionato a favore del cittadino cercando di creare le condizioni per le quali la sua azione fosse il meno invasiva possibile e avesse il minor numero possibile di conseguenze negative.

12/giu/2014

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