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Noti i particolari del rapporto sul naufragio Vestas Wind
Team Vestas Wind
Noti i particolari del rapporto sul naufragio Vestas Wind

Il rapporto di 81 pagine sul naufragio Vestas Wind - Independent Report into the strading of Vestas Wind

Roma - In seguito all’articolo pubblicato ieri mattina su SolovelaNet dove il giornale si diceva perplesso del fatto che non fossero stati comunicate le marche degli strumenti fatti oggetto di raccomandazione dalla commissione che ha analizzato l’incidente di Team Vestas Wind del 29 novembre 2014, la Volvo Ocean Race ha fatto pervenire alla redazione il rapporto integrale della commissione dal quale si evincono alcuni particolari interessanti riguardo alle raccomandazioni espresse.

C-Map
La commissione, a pagina 61 del suddetto rapporto, chiede alla C-Map, l’azienda che ha realizzato il software di navigazione, di rivedere e migliorare i sistemi di visualizzazione delle proprie carte nautiche, imputando al fatto che quando le carte sono visualizzate in grandi scale alcuni particolari molto importanti non sono visibili.

SolovelaNet ha affrontato questo tema proprio in occasione dell’incidente di Team Vestas Wind intervistando il presidente della Navionics (azienda concorrente alla C-Map), Giuseppe Carnevali, intervista pubblicata sul numero di gennaio di SVN. L’ingegnere Carnevali, in quell’occasione aveva spiegato come non è possibile visualizzare particolari molto piccoli con scale molto grandi per via della grandezza dei pixel dello schermo. Se su di una scala molto grande un particolare è più piccolo di un pixel non appare sullo schermo e l’azienda che produce le carte e il software non può fare molto al riguardo.

Carnevali, che ricordiamo essere la massima autorità mondiale in fatto di carte elettroniche, suggeriva di visualizzare le carte su due distinti schermi, uno per la scala più piccola che permette di vedere il particolare e uno per una scala più grande che fornisce la visione d’insieme.

Batterie al litio a rischio incendio
Sullo stesso rapporto a pagina 62 la commissione indica le batterie al litio a rischio d’incendio quando queste vengono a contatto con l'acqua salata o ne sono sommerse.
A pagina 59, paragrafo 247,248 e 249, la commissione racconta come uno dei motivi che hanno spinto l’equipaggio ad abbandonare la barca è stato il fatto che una delle batterie al litio presenti a bordo avesse iniziato a rilasciare fumo.

Quando l’equipaggio è tornato a bordo per vuotare la barca ha dovuto abbandonare una delle batterie a terra perché questa fumava molto ed è stata considerata pericolosa. Quando sono tornati il giorno dopo, la batteria si era autodistrutta. La commissione invita quindi la VOR a controllare i rischi che questo tipo di batterie possono comportare.

icona Independent Report into the strading of Vestas Wind
10/mar/2015

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