solovela.net
venerdì , 28 febbraio 2020

Seguici su Facebook Seguici su You Tube
back » la notizia: Navigatore canadese salvato da nave oceanografica
Navigatore canadese salvato da nave oceanografica
News/01/Salvataggio_alle_Bahamas.jpg sotto la notizia il video del salvataggio
Salvataggi
Navigatore canadese salvato da nave oceanografica

Un’avventura al limite del possibile quella che ha visto protagonista Eric Valois naufrago per 5 giorni

Bahamas, USA – La notte di Natale un Babbo Natale che aveva per slitta una nave oceanografica della marina militare degli Stati Uniti ha fatto il più grande regalo possibile a un giovane navigatore canadese, la vita.

Eric Valois, viveva di charter da sette anni e mezzo a bordo del suo 14 metri e la sua barca era la sua casa. Durante le feste di Natale le cose non sono andate molto bene. Eric navigava nel mare delle Bahamas quando è stato attaccato da un gruppo di tre pirati provenienti da Haiti.

Eric è riuscito a metterli in fuga: “I tre erano pirati improvvisati – ha dichiarato Eric alla stampa dopo il suo salvataggio – non avevano armi da fuoco e pensavano di attaccare la mia barca armati di coltelli, metterli in fuga è stato abbastanza semplice.”

Qualche giorno dopo un mare e un vento poco amichevole hanno spezzato l’albero della barca e Eric non è riuscito a liberarsi dall’albero caduto abbastanza velocemente, così questo ha bucato lo scafo, nello stesso momento il motore della barca decideva di mettere fine alla sua onorata carriera.

La barca ha iniziato a fare acqua, mentre la mancanza di vele e di motore la rendevano vulnerabile al mare agitato.

Eric ha quindi deciso di lanciare un mayday al quale però non ha ricevuto risposta. “Ho visto diverse navi passare - ha spiegato Eric Valois - erano perfettamente a portata del mio V.H.F. non potevano non sentire il mio mayday. Sapevo che, a volte, le navi facevano finta di non sentire le richieste di mayday pensando che qualcun altro sarebbe intervenuto, ma non avrei mai pensato di vivere in prima persona questa esperienza.”

Il navigatore canadese ha ripetuto la richiesta di soccorso per cinque giorni, ma nessuno l’ha intercettata e nessuno gli ha prestato attenzione. Per cinque giorni ha continuato a lavorare per tenere a galla la sua barca. “Sapevo che le mie possibilità di sopravvivere sarebbero diminuite enormemente se avessi abbandonato la barca per l’autogonfiabile.”

La notte di Natale il mare continuava ad essere agitato con onde di 5 metri e raffiche fino a 70 nodi. L’acqua che entrava nella barca ormai era superiore a quella che Eric riuscisse a far uscire tanto che, nonostante fosse conscio della gravità della decisione, abbandonò l’imbarcazione, che considerava perduta, per rifugiarsi nell’autogonfiabile, ma prima di farlo volle fare un ultimo tentativo e lanciò un ultimo mayday.

Con sua grande sorpresa ottenne una risposta – mayday ricevuto, arriviamo.

Il messaggio arrivava dall’USNS Pathfinder, una nave oceanografica della US Navy di 100 metri. “Ricevuto il mayday, come vuole una vecchia legge del mare, abbiamo immediatamente cambiato rotta, messa la prua all’onda abbiamo cominciato a avanzare verso la barca in difficoltà, - ha dichiarato Tom Pearse-Drance, il comandante della nave a Radio Canada dopo il salvataggio. - Dopo aver ricevuto la richiesta di soccorso tutto il mio equipaggio si è messo in azione, sono estremamente fortunato ad avere uomini come questi a bordo della mia nave, hanno lavorato duramente con tutte le loro forze sino a quando non siamo riusciti a completare il salvataggio.”

Arrivati nell’area dove si supponeva fosse la barca di Eric, il comandate della USNS Pathfinder ha avuto difficoltà a rintracciare la barca. “La luna piena e il mare molto agitato hanno reso molto difficile identificare la posizione della barca, - ha spiegato il comandante della nave militare.”

Alla fine la barca di Eric è stata trovata e un rocambolesco salvataggio ha avuto luogo con la barca che rischiava di sfracellarsi contro il fianco della nave oceanografica. Parte del salvataggio e le sue difficoltà sono state riprese da un membro dell’equipaggio.

“Una volta a bordo – racconta Eric– tutti mi hanno voluto abbracciare. Erano contentissimi, sembravano più contenti loro di avermi salvato che io che ero stato salvato.”

Eric Valois si ritrova al centro di una festa di Natale con tanto di comandante della nave vestito da Santa Claus.



10/gen/2016 di Nadia Allera

GC42LC

RICERCA LA
NOTIZIA
Digita la parola "chiave" e fai partire la ricerca

ISCRIVITI ALLA
NEWSLETTER
Entra a far parte della community di SoloVela e iscriviti alla newsletter.




Privacy | Cookie Policy | crediti e contatti seguici su FACEBOOK | seguici su YouTube

© SDM S.r.l.s. P.IVA/CF 13381071003 |
Testata digitale registrata presso il Tribunale Civile di Roma Sezione per la stampa e l'informazione n. 117/2015 del 09/07/2015
Direttore responsabile Maurizio Anzillotti