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Fidel Castro aveva ordinato i disegni di un Superyacht da 60 metri
News/12/Il-superyacht-di-Fidel-castro.jpg Il progetto di Cuba Pesca
Cuba Pesca
Fidel Castro aveva ordinato i disegni di un Superyacht da 60 metri

Dopo la morte del Leader Maximo si scoprono i disegni del suo superyacht

Jon Bannenberg è stato uno dei più conosciuti designer di superycht degli anni 70 e fu chiamato da Fidel Castro per disegnare un superycht da 60 metri, il Cuba Pesca.

Jon è morto nel 2002 e mentre il figlio Dickie compiva una ricerca tra le carte del padre per poter scrivere un libro in sua memoria, ha fatto una scoperta sorprendente, i disegni per una barca destinata al Leader Maximo di Cuba, Fidel Castro. In realtà i disegni erano per diverse versioni dello yacht che si sarebbe chiamato Cuba Pesca.

Fatta la scoperta Dickie si è lanciato in una ricerca approfondita di cosa fosse realmente successo tra Fidel Castro e suo padre Jon e ha scoperto che negli anni 70 Jon Bannenberg era andato più volte a Cuba “… arrivavo sempre tardi per via della difficoltà nel raggiungere l’isola, ma Fidel mi accoglieva sempre molto calorosamente…” scriveva nel suo diario il padre di Dickie.

Fidel aveva chiesto a Jon Bannenberg di disegnare un superyacht molto moderno che rappresentasse la modernità dello stato comunista di Cuba.

Nel suo diario Bannenberg spiega anche il perché Fidel voleva costruire una meraviglia del genere. “… passammo molte ore a passeggiare su una spiaggia di Cuba mentre Fidel mi spiegava la filosofia della barca Stato, – racconta Bannenberg." Per quanto potesse sembrare strana dietro l’idea del superyacht dietro quei disegni c’era un'idea comunista: i politici stranieri sarebbero potuti essere intrattenuti sullo yacht e, convinti delle virtù dello stato comunista, lo yacht sarebbe stato anche disponibile per premiare le famiglie dei lavoratori che si distinguevano in modo particolare.

Ultimati i disegni, Fidel Castro decise di passar alla parte esecutiva e non potendo realizzare il superyacht a Cuba perché non c’erano le attrezzature ( Cuba dal 1959 era sotto embargo) si rivolse all’unico paese comunista che all’epoca aveva una tradizione in fatto di imbarcazioni da diporto e dei cantieri adeguati a realizzare quell’oggetto, la Polonia. Quando ormai i lavori erano prossimi alla partenza, i cubani si convinsero che in realtà il cantiere polacco non sarebbe stato all’altezza del compito affidatogli e abortirono il progetto.

18/dic/2016

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