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Dufour 63: presentato a Dusseldorf il nuovo modello del cantiere francese
Dufour 63
Dufour 63: presentato a Dusseldorf il nuovo modello del cantiere francese

Esposto il prototipo del nuovo modello, il primo che buca il muro dei 60 piedi

Dusseldorf (Germania) – Dufour era uno dei pochi cantieri industriali a non aver ancora un modello che andasse oltre i 60 piedi, e il Dufour 63 presentato a Dusseldorf mette alla pari il cantiere di Salvatore Serio con i blasonati cantieri del gruppo Beneteau e l’Hanse. Oggi a rimanere fuori da questa fascia di modello di pregio è rimasta solo la Bavaria.

Il Dufour 63, disegnato dallo studio Felci Yachts di Umberto Felci e Lorenzo Giovannozzi che sono state le nostre guide alla visita dell’imbarcazione, è una barca moderna studiata sin nel minimo particolare, un progetto che ha richiesto circa 8.000 ore di progettazione.

Innovativa la disposizione del pozzetto che ha tre tavoli: due davanti alle panche e uno davanti al divano di poppa con contro divano, zona facilmente trasformabile in grande prendisole con cuscini rialzabili, un concetto mutuato dai grandi open a motore.

La linea della tuga cambia drasticamente nei confronti di quanto fatto sino ad ora e sembra essere il manifesto della nuova generazione delle imbarcazioni Dufour. Sulla parte finale della tuga spiga una grande superficie vetrata che accompagna la sovrastruttura a morire sul ponte. Un’idea molto bella, peccato che la realizzazione fatta sull’esemplare esposto in fiera, che comunque è un prototipo, sia molto approssimativa.

Davanti alla tuga una grande zona libera dove è prevista la possibilità di mettere due chaise longue.

Negli interni spicca la cabina di poppa con letto centrale degna di una barca di questa importanza. Da sottolineare come il progettista sia riuscito a creare la cabina senza sollevare il pozzetto come accade su altre barche di questa dimensione, cosa che conferisce allo scafo la giusta leggerezza estetica.

La cucina si trova al termine della scala ed è di tipo tradizionale, il piano lavello è realizzato con un nuovo materiale porcellanato molto interessante anche se, il cantiere, dovrà trovare il modo di alleggerire i coperchi dei lavelli che al momento sono esageratamente pesanti. Le cabine ospiti sono gemelle e poste a prua, si tratta di due cabine con letti matrimoniali addossati a parete, ognuna con il suo bagno.

Per quanto riguarda la costruzione, il progetto ha preteso l’abbandono dei controstampi giudicati dallo studio Felci non adatti al tipo di sforzi al quale sarà sottoposto uno scafo di questa larghezza e lunghezza e si è passati alla costruzione strutturale con le paratie principali resinate allo scafo per l’interno perimetro.

23/gen/2017

GC42LC

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