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Caso Cheeki Rafiki: colpevole il proprietario delle società di charter
Cheeki Rafiki
Caso Cheeki Rafiki: colpevole il proprietario delle società di charter

Secondo il tribunale inglese che ha processato Douglas Innes, questi è colpevole di negligenza

Portsmouth (UK) - Verdetto contradditorio per il processo che ha visto Douglas Innes, proprietario della Coaching Stormforce società di charter specializzata in barche da regata, alla sbarra degli imputati per la tragedia del 2014 del Cheeki Rafiki. Il First 40, dopo aver partecipato all’Antigua Sailing Week, stava tornado in Inghilterra con 4 persone a bordo quando, durante una burrasca atlantica a 700 miglia dalla Nuova Scozia, ha perso il bulbo e si è capovolta non lasciando scampo ai quattro uomini dell’equipaggio i cui corpi non sono mai stati trovati.

La giuria è stata in grado di determinare che la responsabilità sia di Douglas Innes e della sua società di charter. La negligenza nella manutenzione della barca ha altresì ritenuto l’imputato colpevole di non aver fatto tutto quanto in suo poter per evitare la tragedia quando, avvertito dall’equipaggio della barca, capì che lì in mezzo all’Atlantico le cose si stavano mettendo male perché la barca faceva acqua dai perni del bulbo.

Innes ricevette la telefonata da bordo della barca via satellitare quando era al pub, dove rimase senza dare l’allarme, solo alla seconda chiamata, si cominciò a preoccupare, ma ormai era troppo tardi, pochi dopo la barca perse il bulbo.

Tuttavia la giuria non è riuscita raggiungere un verdetto di colpevolezza per quello che riguardava le accuse più grave, 4 omicidi colposi.

Nonostante tutto porti a pensare che la mancanza di manutenzione e le dovute riparazioni dopo che la barca era andata a scogli per tre volte in tre anni abbiano portato questa a perdere il bulbo, la perdita dello scafo e l’impossibilità per i periti di confutare le loro teorie non ha permesso di emettere un verdetto di colpevolezza per omicidio colposo.

Al momento Douglas Innes è in attesa che sia determinata la sua pena.

19/lug/2017 di Nadia Allera

FF40

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