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Ammazza la moglie e cerca di farlo passare per un naufragio
News/02/Catamarano-semiaffondato-di-Lewis-Bennett.jpg Il catamarano semiaffondato di Lewis Bennett
Omicidio in mare
Ammazza la moglie e cerca di farlo passare per un naufragio

Lo skipper di un catamarano di 37 piedi è stato arrestato a Miami con l’accusa di omicidio

Miami (USA) – La settimana scorsa il 41enne Lewis Bennett, agente immobiliare inglese di Poole nel Dorset, è stato arrestato con l’imputazione di omicidio.

Il giudice lo accusa di aver ucciso la moglie di nazionalità statunitense, Isabella Hellmann, quando erano a bordo del loro catamarano di 37 piedi al largo di Cuba.

Bennett, secondo il procuratore di Miami, avrebbe prima ucciso la moglie e, dopo essersi assicurato che il corpo scomparisse in oceano, avrebbe intenzionalmente cercato di affondare il suo catamarano aprendo gli oblò di fuga che sono nella parte inferiore dei due scafi. In ultimo avrebbe lanciato un mayday in seguito al quale una motovedetta dell’US Navy lo ha tratto in salvo. Era il 15 maggio del 2017.

Il catamarano si è capovolto ed è affondato in parte, ma si è rifiutato di affondare del tutto e questa è stata la rovina di Bennett. L’FBI ha recuperato il mezzo e ha potuto constatare il tentativo di affondare la barca dall’interno.

Sempre all’interno della barca l’FBI avrebbe trovato delle monete d’argento rubate in una barca dove Lewis aveva lavorato per qualche tempo.

Lewis e Isabella, che avevano un figlio di pochi anni, erano partiti da soli da Puerto Rico, erano andati a Cuba e quindi si stavano dirigendo verso Delray Beach, in Florida, dove Isabelle aveva una casa di famiglia.

L’ultimo elemento che ha convinto l’FBI ad arrestare Bennett è che questi pochi giorni dopo essere stato salvato, prima che la barca fosse recuperata, aveva chiesto un certificato che dichiarasse la morte della moglie per poter entrare in possesso dei suoi bene.

Gli agenti dell’FBI che hanno condotto l’inchiesta hanno spiegato che solitamente passa molto più tempo tra il naufragio e la richiesta del certificato di morte, perché i superstiti ci mettono molto tempo ad accettare il fatto che non ci sia più speranza di ritrovare in mare il loro caro.

22/feb/2018

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