solovela.net
giovedì , 21 novembre 2019

Seguici su Facebook Seguici su You Tube
back » la notizia: Soldini: vivere a 35 nodi volando sulle onde
SVN: la vela nel web SVN solovelanet

Leggi il numero on-line

Soldini: vivere a 35 nodi volando sulle onde
Giovanni Soldini
Soldini: vivere a 35 nodi volando sulle onde

Giovanni Soldini parla degli aspetti meno conosciuti di un record

Londra (UK) - Quando si parla di record si parla di prestazioni. Velocità, foil, vele, ma molto meno degli aspetti della vita di tutti i giorni, i problemi pratici relativi alla gestione delle attività vitali per l’equipaggio ovvero, come si vive a bordo durante una traversata “no-stop” così lunga e pericolosa come quella appena vissuta da Hong Kong a Londra.

In una chiacchierata con Giovanni Soldini, che da poco ha conquistato il record di velocità sulla rotta Hong Kong – Londra, si è parlato dell’uso della cucina e in particolar modo dell’approvvigionamento d’acqua.

Giovanni reputa che il dissalatore sia un elemento fondamentale dell’equipaggiamento di bordo, quello che permette di non portare scorte elevate d’acqua a bordo, anche se questi apparecchi sono sottoposti a stress incredibili.

“In alcuni tratti – dice Soldini - si naviga a 30-35 nodi e, per effetto della velocità dello scafo che ‘vola’ sul mare, si crea turbolenza nell’acqua. Alla presa a mare collegata al dissalatore arriva quindi acqua nebulizzata, ossia con notevole percentuale d’aria contenuta al suo interno. Questo effetto sottopone il dissalatore ad uno stress aggiuntivo perché l’impianto ‘aspira’ acqua mischiata a notevoli quantità d’aria. Di solito – continua Soldini – produciamo acqua dolce tramite lo Schenker (il dissalatore di bordo) per mezz’ora al giorno stivandola in una tanica da 25 litri.”

Per quanto riguarda l’alimentazione invece non esiste un programma preciso. “Quando subentra la fame – spiega Soldini - si decide di mangiare. Solitamente si cucina utilizzando l’acqua dissalata e la pentola a pressione per ridurre comunque il tempo di cottura dei cibi e la quantità d’acqua impiegata. Se possibile, si mangia tutti insieme, fatta eccezione ovviamente per il timoniere a cui diamo il cambio.”

A bordo lo stress logora il fisico e la mente, specialmente quando si percorrono lunghi tratti di oceano in condizioni meteomarine avverse.

“Per riposare si dorme a turno. Ogni tre ore di navigazione si è deciso che ognuno di noi abbia la possibilità di riposare per un’ora e mezza.”

Al contrario di quanto si pensa, su Maserati non ci sono orari precisi per la cucina, come abbiamo sentito da Giovanni si mangia quando si ha fame e, in effetti, deve essere così per forza.

Su di una barca che viaggia 24 ore al giorno per settimane, il giorno si confonde con la notte e a scandire il tempo sono solo i turni e le chiamate in pozzetto, quindi è naturale che non ci siano orari precisi.

16/mar/2018

Zattera

RICERCA LA
NOTIZIA
Digita la parola "chiave" e fai partire la ricerca

ISCRIVITI ALLA
NEWSLETTER
Entra a far parte della community di SoloVela e iscriviti alla newsletter.




Privacy | Cookie Policy | crediti e contatti seguici su FACEBOOK | seguici su YouTube

© SDM S.r.l.s. P.IVA/CF 13381071003 |
Testata digitale registrata presso il Tribunale Civile di Roma Sezione per la stampa e l'informazione n. 117/2015 del 09/07/2015
Direttore responsabile Maurizio Anzillotti