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Cantiere del Pardo: il nuovo 48 è già un successo
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Cantiere del Pardo: il nuovo 48 è già un successo

Un’intervista al direttore generale del Cantiere del Pardo sui temi più scottanti del mercato

Forlì – Riuscire a intervistare Fabio Planamente, direttore generale del Cantiere del Pardo, è una vera impresa. L’autore, assieme a Gigi Servidati, direttore commerciale e prodotto, della metamorfosi del Cantiere del Pardo, da realtà prossima alla chiusura a gioiello della cantieristica italiana a vela, è uno di quegli uomini che non accettano di trascurare nulla della azienda da loro diretta e questo, in un cantiere in pieno sviluppo, richiede una grande quantità di tempo.

Il nostro direttore, Maurizio Anzillotti, lo ha intervistato a tutto campo, partendo dall’andamento del cantiere per arrivare alla situazione di Bavaria.

SVN – Il Pardo continua a crescere molto bene.

F.P. – Si, siamo pienamente soddisfatti, la crescita prosegue secondo le nostre previsioni e questo ci da molta soddisfazione, anche se bisogna sempre essere molto prudenti e non sbagliare mai nessun nuovo prodotto.

SVN – Le previsioni di quest’anno erano per un fatturato di 32 milioni di euro. Vi arriverete nonostante i problemi che avete avuto con Hanse sulle barche a motore.

F.P. – Si, vi arriveremo. I problemi con Hanse sono circoscritti all’unico modello di barca a motore da noi prodotto sino ad ora, limitatamente a degli accessori optional ed al solo mercato italiano. Nel resto del mondo stiamo vendendo molto, oltre le nostre aspettative e con questo compensiamo abbondantemente.

SVN – In più di un’occasione ha detto di essere convinto che il mercato della vela sia in ritirata.

F.P. – Lo ho detto e lo confermo. Ma, forse bisogna fare una precisazione: non credo che il mercato della vela decrescerà. Penso che non crescerà più di tanto, mentre vedo la crescita del mercato delle barche a motore.

SVN – Eppure lei dice che il Cantiere del Pardo sta andando molto bene.

F.P. – Stiamo andando molto bene, ma se lei mi chiede se mi aspetto di triplicare la produzione nei prossimi 5 anni, le rispondo di no, perché non vedo una crescita del mercato tale da giustificare una previsione di crescita di quel tipo, cosa che invece vedo nel settore motore. Tuttavia, per noi questo non è un problema, siamo cresciuti molto velocemente, ma non miriamo ai grandi numeri in termini di unità prodotto, piuttosto preferiamo rimanere su una dimensione tale che ci consenta di fare sempre delle barche di qualità curate in ogni minimo dettaglio.

SVN – Quindi a suo parere la crisi non è ancora finita.

F.P. – La crisi, almeno in Italia, non è ancora finita.

SVN – All’estero.

F.P. - Ci sono segnali diversi. In alcuni paesi le cose, non solo per il Pardo, ma in generale, stanno andando molto bene.

SVN – A Luglio varerete il nuovo 48 piedi che dicono essere molto bello.
F.P. – Si, a luglio vareremo il nuovo 48 piedi e si, è una barca molto bella, tanto che ne abbiamo già vendute 5 esemplari e abbiamo molte richieste da ogni parte del mondo.

SVN – E volete farne una classe.

F.P. – Ci piacerebbe molto. Il 48 è una barca veloce, molto divertente e che sarà venduta in un buon numero di esemplari, crediamo che la classe potrebbe avere un ottimo successo. Ne abbiamo parlato con qualche armatore e li abbiamo trovati tutti entusiasti all’idea di poter regatare in classe.

SVN – Se il 48 è in via di ultimazione, avete già sul tavolo da disegno i modelli da presentare nell’autunno del 2019.

F.P. – Si certamente, come avete già scritto voi, uno sarà il nuovo LC 42. Visto il successo del 46 e del 52, abbiamo deciso di fare una barca più piccola che possa permettere ad armatori che vogliono navigare in coppia o con pochi amici e senza faticare molto, di avere una barca con le caratteristiche e i confort della gamma LC. Il secondo, invece, sarà una barca a motore, un 38 piedi che si baserà sul disegno del 43 ed andrà a completare la gamma insieme al 50 che vareremo fra qualche mese.

SVN – Oggi molti gruppi hanno acquistato un cantiere di catamarani o si sono messi a produrre catamarani in proprio perché sembra che questo settore sia in grande crescita. Voi non avete mai pensato di fare catamarani.

F.P. – No. Non credo che il boom dei catamarani, se di boom possiamo parlare, andrà avanti per molto tempo. Stanno arrivando sul mercato un numero di costruttori e un numero di barche che va oltre la possibilità di assorbimento di questo. Si arriverà molto velocemente ad avere più catamarani che clienti e a quel punto non si parlerà più di boom dei catamarani.

SVN – Bavaria ha aperto la procedura fallimentare, lei crede che ci sia un gruppo o una azienda che possa essere interessata a rilevare il marchio tedesco.

F.P. – L’unica cosa che posso dire è che il cantiere, purtroppo, ha molti debiti. Personalmente non vedo da parte di nessuno dei grandi gruppi, chi potrebbe essere interessato a rilevare un cantiere come Bavaria in questo momento. Forse più avanti, passando da una procedura fallimentare e libero dai debiti.
03/mag/2018

GC42LC

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