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Tassa sul diporto in Grecia
News/12/Grecia-tassa.jpg Porto in una isola greca
Tassa di stazionamento in Grecia
Tassa sul diporto in Grecia

La nuova tassa sulle barche in Grecia doveva entrare in vigore a fine anno, ma è stata spostata al 2 aprile

Atene (Grecia) – La super criticata tassa sul diporto in Grecia slitta a primavera. Questo il risultato delle tante pressioni subite del governo da parte di decine di associazioni che vedono nella tassa sulle barche una minaccia ai loro affari. La tassa che in un primo tempo era entrata in vigore 26 novembre scorso e che poi era stata rinviata a fine anno, ora slitta nuovamente e entrerà in vigore a primavera.

La tassa sarà rimandata al 2 aprile del 2019, spostata in avanti di 4 mesi, e in fondo cambierà poco perché il grosso delle barche arriverà in Grecia o sarà rimesso in acqua proprio in primavera estate e la tassa greca prevede che le barche a secco non la paghino.

Tanti hanno equiparato questa tassa a quella di Monti, suggestione alla quale, in un primo momento abbiamo ceduto anche noi di Solovelanet, ma poi abbiamo messo le due tasse sulla bilancia e abbiamo visto che le due cose sono molto diverse.

La Grecia sicuramente, da un punto di vista economico non sta vivendo un momento felice. La sua economica è in crisi da molti anni dopo che i suoi governanti avevano rubato tutto quello che si poteva rubare nascondendo il grande furto nelle pieghe di bilanci truccati (nel 2018 la borsa di Atene ha perso il 24,7%) e sicuramente, per la patria di Socrate, qualsiasi rivolo di denaro fresco è fondamentale, come lo era al tempo di Monti in Italia.

Le differenze tra le due tasse però ci sono e sono importanti. La prima è la finalità della tassa di stazionamento. In Italia, ormai la grande maggioranza di porti sono o privati o in concessione a privati e il diportista ovunque va deve pagare per ormeggiare e il costo del posto barca non è cosa da poco, quindi imporre una tassa di stazionamento per uno stazionamento che non si può avere, non sembra corretto (la tassa in Italia nasce come tassa di stazionamento e poi diventa di proprietà). In Grecia è l’esatto contrario, i marina privati sono pochi e la maggior parte delle isole ha dei porti pubblici nei quali non si paga nulla. Già solo questo elemento rende la tassa di stazionamento greca più accettabile di quella di Monti.

Il secondo punto, non meno importante, è che se la barca non è in acqua, non paga, nel caso della tassa di Monti la tassa, inizialmente di stazionamento, fu poi trasformata in tassa di proprietà e si pagava sia che la barca fosse in acqua, sia che fosse a secco.

Il terzo punto fondamentale è che la tassa di Monti era una tassa demagogica. Non serviva a nulla in quanto riscuoterla costava di più di quanto se ne ricavava, quindi era un danno puro senza nessun ricavo. In Grecia, la tassa, per come è concepita, riuscirà a dare un gettito reale che in un paese dove reperire anche un pacchetto di aspirine può diventare un problema, è una cosa importante.

Gli importi della tassa

L.F.T. / EUR - mese / EUR - anno
7-8 metri 16,00 € / 192,00 €
8-10 metri 25,00 € / 300,00 €
10-12 metri / 33,00 € / 396,00 €
oltre 12 metri / 8,00 € al metro per mese / Tariffa annuale da scontare a seconda del tipo di pagamento

29/dic/2018


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