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La distruzione di Jallamar segna la rinascita di Rapallo
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Rapallo
La distruzione di Jallamar segna la rinascita di Rapallo

Per rimuovere l’ultima barca sul lungomare la si è dovuta distruggere

Rapallo – Appena prima di Pasqua, come stabilito a inizio lavori, è stata rimossa l’ultima barca dal lungomare di Rapallo, il Jallamar. Lo scafo di questa barca, spinto dalla forza delle onde, si era incastrato tra gli scogli e non c’era modo di muoverlo, per questo si è chiesto l’intervento del ragno, una gru su di un pontone che, attrezzata con una mano meccanica, ha afferrato lo scafo e lo ha stritolato distruggendolo.

Dal lungomare sono state quindi rimosse un centinaio di barche e altre 96 sono state recuperate dai fondali del porto dove sono affondate.

La diga che ha ceduto in parte è stata ripristinata, ora è alta poco più di 4 metri, ma a fine lavori dovrà arrivare a 6,50, anche se l’altezza della diga non è tutto poichè quello che conta veramente è la sua capacità di resistere alla forza del mare.

Alcuni moli sono stati ripristinati e le prime barche sono tornate, una settantina per il momento, ma tra qualche settimana dovrebbe essere possibile portare anche le altre.

I lavori di ripavimentazione e sistemazione di alcuni tratti del porto e del lungomare continuano, e le autorità assicurano che il tutto dovrebbe essere pronto prima dell’estate.

Per il momento i tempi stabiliti sono stati rispettati, quindi è possibile, che effettivamente, prima dell’estate il Porto Carlo Riva torni alla sua piena operatività.


28/apr/2019

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