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lunedì 26 ottobre 2020

Il Golden Gate Yacht Club per vie legali

23 luglio - 10:13

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Roma - Assume una nuova piega la querelle tra il Golden Gate Yacht Club e la Société Nautique de Genève, defender della Coppa America.

La mancata risposta da parte di quest'ultimo alla lettera con la quale gli americani contestavano sia la scelta di accettare il Club Nautico Espanol de Vela come Challenge of the Record, sia il nuovo Protocollo, e il fatto che il sodalizio elvetico abbia accettato la nuova sfida di Shosholoza prima di valutare la sua, ha spinto il club statunitense a intraprendere un'azione legale, rivolgendosi alla Corte Suprema dello Stato di New York, cui è riservata la giurisdizione sul Deed of Gift.

Nell'atto di citazione presentato alla Corte, i legali del Golden Gate Yacht Club chiedono quanto segue:
-che venga dichiarata nulla la sfida presentata dagli spagnoli, in quanto non conforme con le disposizioni contenute nel documento principe dell'America's Cup;
-che venga invalidato il Protocollo sottoscritto dalla Société Nautique de Genève e dal Club Nautico Espanol de Vela a Valencia, poiché gli spagnoli, pur di ottenere la nomina a Challenge of the Record, avrebbero lasciato carta bianca ad Alinghi, permettendogli di presentare un documento che, oltre a mancare di dati certi in merito alle modalità di svolgimento della prossima campagna, toglie agli sfidanti ogni diritto;
-che venga dichiarata valida la sfida presentata dal Golden Gate Yacht Club l'11 luglio 2007;
-che venga imposto alla Société Nautique de Genève di stendere un nuovo protocollo in accordo con il Golden Gate Yacht Club o, qualora non sia possibile addivenire a una soluzione amichevole della questione, che si proceda sulla base della Rouge Challenge lanciata dal sodalizio statunitense per il luglio 2008, come stabilito dal Deed of Gift.

I perché di questo passo sono stati spiegati da Marcus Young, Commodoro del Golden Gate Yacht Club: “Muovere un'azione legale contro la Société Nautique de Genève era l'unica possibilità rimasta, dato che, accettando ufficialmente una sfida presentata dopo la nostra, il club svizzero ha fatto intendere in modo chiaro la volontà di non prenderci in minima considerazione, contravvenendo in modo esplicito a quanto stabilito dal Deed of Gift.

La speranza è comunque quella che la Société Nautique de Genève torni sui suoi passi e ci accetti come Challenger of the Record prima che la Corte si esprima. Altrimenti ci vedremo costretti a proseguire nella nostra azione, mirata a garantire una trentatreesima edizione della Coppa America giusta ed emozionante”.