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giovedì 22 ottobre 2020

“Inutile partecipare, se non si può vincere”

In un'intervista al New York Times, il numero uno di Alinghi spiega la decisione di non iscriversi alla prossima Coppa. Una competizione troppo dispendiosa, in un periodo dove gli sponsor latitano

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Ginevra - “Le condizioni imposte da Bmw Oracle rendono impossibile al nostro consorzio di essere competitivo. In ogni sport, se non hai almeno una piccola possibilità di vincere, penso sia inutile partecipare. Questa è la mia filosofia”. Inizia così l'intervista di Ernesto Bertarelli, il patron di Alinghi, al New York Times. Fiduciario della storica brocca in due edizioni della Coppa America, il miliardario romano è tornato a parlare dopo la sconfitta dell'anno scorso nelle acque di Valencia e la decisione, ufficializzata il mese scorso, di non partecipare alla prossima edizione dell'evento più antico della storia della vela.
“Come può un team – ha continuato – essere competitivo con così poco tempo a disposizione e nessuna esperienza per costruire un'ala rigida? Non è possibile. Sarebbe come dire, organizzo per marzo una festa in cima all'Everest. Chi riuscirebbe ad arrivarci? Io in cima all'Everest ci sono stato e so quanto è difficile raggiungere la vetta”. Per Bertarelli, la scelta di questa nuova classe è stata sbagliata per diversi aspetti. “Dal punto di vista della progettazione, logistico, ma soprattutto economico. Non è una scelta apprezzabile per un velista, ed è stata fatta soltanto per un motivo. Garantire un vantaggio a Bmw Oracle e rendere agli altri challenger la vita più difficile possibile”.
Il numero uno di Alinghi ha inoltre quantificato in 100 milioni di dollari, la cifra necessaria a presentare una sfida competitiva. “Una cifra non lontana da quella spesa da noi nel 2007 – ha detto – che però è stata coperta all'80 per cento dagli sponsor. Questa è una gara di design più che una regata. E con la congiuntura economica attuale, è impensabile spendere certe cifre senza gli introiti degli sponsor che si potevano avere qualche anno fa”.