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giovedì 1 ottobre 2020

I campioni in rotta verso Cascais

A meno di un mese dall'inizio dell'America's Cup World Series, ecco una panoramica delle carriere di alcuni dei più grandi velisti che saranno impegnati nelle sfide in mare

FeB
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Cascais - I migliori team velici del mondo stanno facendo rotta su Cascais, in Portogallo, dove ad agosto si svolgerà l’evento di apertura della 34ma America’s Cup. L’appuntamento dell’America’s Cup World Series di Cascais vedrà impegnate dieci barche, portate da nove team in rappresentanza di otto nazioni. Equipaggi forti dell’esperienza di vincitori dell’America’s Cup, di campioni Olimpici, di campioni del mondo, di dominatori delle scene oceaniche e detentori di record, si daranno battaglia nel primo evento della rivitalizzata America’s Cup. Mentre i team più affermati si affideranno alle mani di velisti di lungo corso, quelli esordienti, provenienti da nazioni al debutto nell’universo dell’America’s Cup, puntano su esperti di altre discipline per scuotere la vecchia guardia.

Di seguito una carrellata dei migliori velisti in gara:

Russell Coutts (NZL), timoniere, ORACLE Racing: Russell è lo skipper più titolato nella storia dell'America's Cup. Ha infatti vinto il trofeo quattro volte, tre come skipper (1995, 2000, 2003) e una come CEO di ORACLE Racing (2010). Come skipper di Coppa America è imbattuto e detiene il record di quattordici match vinti consecutivamente in finale. Nel corso della sua brillante carriera sportiva ha ottenuto numerosi successi, compreso l'oro Olimpico nel Finn in occasione dei Giochi di Los Angeles del 1984 e i due titoli di Velista ISA dell'anno (1995 e 20003). Nel 2005 Russell ha collaborato alla realizzazione dell'RC44, monoscafo one design che, nel corso delle ultime stagioni, è andato incontro a un notevole successo. Il suo notevole score in ambito sportivo gli è valso la nomina a Comandante dell'Impero Britannico (1995) e Cavaliere dell'Ordine al Merito di Nuova Zelanda (2009).

James Spthill (AUS), timoniere, ORACLE Racing: Con i suoi trent'anni, James è stato il più giovane skipper ad aver vinto la Coppa. Dopo aver dedicato molto tempo al match ace sui monoscafi, il suo passaggio ai multiscafi è parso più semplice del previsto, visto il due a zero con il quale ha conquistato il trofeo. Solo dieci anni prima, a vent'anni, James fu nominato skipper di Young Australia, consorzio che prese parte alla Louis Vuitton Cup e che gli valse il titolo di skipper più giovane nella storia dell'evento. Dopo aver vinto il titolo di match race e il mondiale Melges 24 del 2005, ha vinto il titolo di velista Australiano dell'anno per il 2005-2006. Titolo che ha riconquistato nel 2010 in seguito alla vittoria nell'America's Cup.

Terry Hutchinson (USA), timoniere, Artemis Racing: Grazie alla sua sterminata esperienza in fatto di America's Cup e classi one-design, Terry Hutchinson è una delle punte di diamante di Artemis Racing. Entrato nel team nel 2009, in occasione del Louis Vuitton Trophy e dell'RC44 Championship Tour, nello stesso anno Terry Hutchinson ha aggiunto al suo già ricco palmare il successo nell'Audi MedCup con il TP52 Quantum Racing. Tra le altre affermazioni raccolte in carriera non va dimenticata la Louis Vuitton Cup del 2007, conquistata come tattico di Emirates Team New Zealand e altri risultati di prestigio ottenuti regatando nelle classi J-24, Farr 40, Melges 24 e 32.

Dean Barker (NZL), skipper, Emirates Team New Zealand: Dean Barker ha dedicato la quasi totalità del 2011 ai multiscafi. Uno sforzo che lo ha premiato con la vittoria nella tappa dell'Extreme Sailing Series di Boston. Nel corso del 2010 ha vinto le frazioni di Auckland, di La Maddalena e di Dubai del Louis Vuitton Trophy. Inoltre, alla barra del TP52 dei kiwi ha dominato le ultime stagioni dell'Audi MedCup. Dean ha iniziato a navigare con Team New Zealand nel 1995, ma preferì dedicarsi alla campagna olimpica piuttosto che alla Coppa America di San Diego. Nel 2000 era ancora nel team e fu tra i protagonisti della difesa contro Luna Rossa, impresa che gli valse la conferma per il 2003. In occasione della campagna del 2007, nel ruolo di skipper, guidò i suoi attraverso gli Act del biennio 2005-2006 per poi portarli all'indimenticabile duello contro Alinghi dopo aver vinto la Louis Vuitton Cup del 2007.

Loick Peyron (FRA), skipper, Energy Team: Loick Peyron è uno dei velisti francesi più titolati e uno degli specialisti più quotati nel mondo dei multiscafi. Il circuito ORMA radunò i migliori interpreti dell'universo dei multiscafi, attratti dall'idea di darsi battaglia a bordo di avveniristici trimarani di sessanta piedi, e Peyron, con il suo Fujicolor 2, vinse ben quattro titoli iridati tra la fine degli anni novanta e l'inizio del nuovo millennio. Risultati che gli hanno garantito l'ingaggio da parte di Alinghi come secondo timoniere per la Coppa America del 2010. Con più di quaranta traversate oceaniche all'attivo, all'inizio del 2011 Peyron ha sfruttato la sua esperienza per vincere la Barcelona World Race a bordo di un IMOCA 60 in coppia con Jean Pierre Dick. Parallelamente al suo impegno in Coppa America, Peyron è stato nominato skipper di una delle barche a vela più potenti e veloci del mondo, il trimarano oceanico di quaranta metri, Banque Populaire V che, verso la fine del 2011, tenterà di migliorare il record sul giro del mondo senza scalo. Nonostante abbia da poco superato i cinquant'anni, sembra che la vita di Peyron non conosca attimi di rallentamento. Anzi, pare spingere sempre di più sull'acceleratore.

Torvar Mirsky (AUS), skipper, Venezia Challenge: Torvar Mirsky è un giovane e talentuoso match racer che, in America's Cup, spera di ripercorrere il cammino di altri grandi talenti australiani come John Bertrand, Peter Gilmour e James Spithill. Oggi venticinquenne, Mirsky ha iniziato la sua carriera regatando su classi come il Laser, il 420, il 505 e il 49er. Dopo aver preso parte a una lunga serie di eventi di match ace in Australia e Nuova Zelanda, assieme a un gruppo di giovani talentuosi, ha fondato il Mirsky Racing Team. Il neonato team ha raccolto subito ottimi risultati, meritandosi l'invito nel World Match Racing Tour. Nel 2009 si è piazzato secondo nella classifica generale del World Match Racing Tour e ha vinto i Gradi 1 di Portogallo e Australia. Mentre continua a prendere parte al circuito dell'uno contro uno per sviluppare le proprie potenzialità, Mirsky ha cominciato ad interessarsi ai multiscafi. Nel 2011 ha infatti debuttato nell'Extreme Sailing Series con il ruolo di timoniere ed è stato scelto come guida di Venezia Challenger in vista della 34ma America's Cup.