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mercoledì 30 settembre 2020

Il ruggito di James Spithill

In una regata disputata in condizioni estreme, vittoria per la barca a stelle e strisce condotta dallo skipper australiano. A Emirates New Zealand, invece, l'evento di match race

FeB
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Plymouth - Annunciate dai bollettini meteo sin dalla tarda giornata di sabato condizioni estreme hanno messo a dura prova i protagonisti dell’AC World Series Plymouth, impegnati nel corso del pomeriggio nella regata di flotta che ha assegnato il successo nel Plymouth Fleet Racing Championship. A conquistare la vittoria, al termine di un incredibile e avvincente battaglia vissuta sul filo dei 25 nodi di velocità contro Emirates Team New Zealand e Oracle Racing Coutts, giunti rispettivamente secondo e terzo, è stato Oracle Racing Spithill, tornato a splendere in conclusione di una settimana in chiaro scuro. “E’ stata una regata molto divertente, che ci ha ripagato dopo un evento di match race non troppo brillante - ha sottolineato Spithill ancora a bordo del suo AC45 - Devo ammettere che la barca mi ha impressionato ancora una volta: le condizioni, per quanto dure, non erano ancora al limite e non vedo l’ora di tornare in acqua con condizioni simili”.
Gli equipaggi di Spithill, Barker e Coutts, quelli che con Artemis Racing vantano maggior esperienza a bordo degli AC45, sono stati gli unici a non correre particolari rischi tra le raffiche di vento che hanno sovente superato i 30 nodi. Bene ha fatto anche Aleph, finito quarto dopo una regata conservativa. Sin dagli attimi precedenti il via, infatti, si era capito che la giornata odierna avrebbe spinto molti oltre limite. “Oggi è stata una via di mezzo tra regatare e sopravvivere - ha commentato lo skipper dei kiwi, Dean Barker, una volta a terra - Il problema non era tanto amministrare il vento, ma le violente raffiche che si susseguivano senza preavviso. Fa sempre piacere vincere, ma non è stato affatto male chiudere secondi dopo aver passato Russell Coutts”.
Raffiche che hanno mandato gambe all’aria tre equipaggi. Ad aprire le danze, a tre minuti dal via, è stato Energy Team, l’unico che sino ad oggi non aveva ancora vissuto l’emozione della scuffia. L’equipaggio di Loick Peyron ha perso il controllo della barca nel tentativo di evitare Team Korea, ma è stato rapido a raddrizzarla. Protagonisti delle altre scuffie sono stati China Team, finito su un fianco a causa di una raffica particolarmente violenta e rientrato in regata in tempo per passare la linea di arrivo sei secondi prima dello scadere del tempo limite, e, sul finire della regata, Artemis Racing. La giornata del team svedese è stata piuttosto movimentata. Poco prima della partenza, infatti, l’equipaggio di Terry Hutchinson ha speronato violentemente Green Comm Racing, provocando la caduta fuori bordo dello skipper Vasilij Zbogar e il conseguente ritiro del team spagnolo. Un incidente a suo modo inevitabile in regate così competitive, come spiega l’Executive Chairman di Green Comm Racing, Francesco de Leo: “Le condizioni di oggi rendono incidenti del genere parte del gioco. Fortunatamente nessuno si è fatto male. Vasilij e l’intero equipaggio stanno facendo bene e non vediamo l’ora di tornare in acqua in quel di San Diego”.
Nei giorni precedenti si è invece concluso l'evento di match race con la vittoria di Emirates New Zealand su Team Korea. Terzo posto per Artemis Racing.

Plymouth Fleet Racing Championship
1. Oracle Racing Spithill
2. Emirates Team New Zealand
3. Oracle Racing Coutts
4. Aleph
5. Team Korea

Plymouth Match Racing Championship
1. Emirates Team New Zealand
2. Team Korea
3. Artemis Racing
4. Oracle Racing Coutts
5. Oracle Racing Spithill