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giovedì 29 ottobre 2020

Il primo giro del mondo senza scalo

Esattamente quaranta anni fa, il velista inglese Robin Knox-Johnston approdava a Falmouth ed entrava di diritto nella storia della vela: era il primo uomo al mondo ad aver circumnavigato il globo in solitario senza scalo

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Londra – Era il 22 aprile del 1969. Esattamente quaranta anni fa, il velista inglese Robin Knox-Johnston approdava a Falmouth ed entrava di diritto nella storia della vela: era il primo uomo al mondo ad aver circumnavigato il globo in solitario senza scalo. Dopo 30.000 miglia di navigazione e 313 giorni in mare, a bordo di un ketch da trentadue piedi, lo skipper d’Oltremanica oltre a completare il giro del mondo si aggiudicava il Golden Globe Race e il cospicuo premio in denaro messo in palio dal quotidiano britannico Sunday Times. Una regata destinata a diventare leggenda.
A quella competizione, infatti, parteciparono altri dieci navigatori oltre a Knox-Johnston. Il più famoso di tutti, Bernard Moitessier, quando era in lotta per la vittoria preferì continuare la propria vita avventurosa in mare piuttosto che sbarcare in Inghilterra; altri sei invece abbandonarono, Nigel Tetley e la sua barca affondarono, mentre Donald Crowhrust, secondo alcune ricostruzioni, pare si sia tolto la vita. Proprio alla famiglia del compianto collega, Knox-Johnston donò il premio vinto.
Il suo viaggio iniziò da Falmouth il 14 giugno; il 17 gennaio, dopo sette mesi di navigazione, il velista inglese doppiò Capo Horn, per fare ritorno nel porto britannico il 22 aprile. Portando a termine un’impresa che viene definita l’Everest della vela. Con una differenza: la montagna più alta del mondo è stata scalata da 1.500 persone, la circumnavigazione del globo in solitario senza scalo, quaranta anni dopo Knox-Johnston, è stata completata da meno di cento velisti.