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giovedì 1 ottobre 2020

Bella Italia in Florida

Scafi azzurri in grande forma nella competizione d’oltreoceano. Joe Fly e Uka Uka comandano tra Farr 40 e Melges 24, Calvi Network in rimonta tra i Melges 32

FeB
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Miami – Venti moderati, ideali per regatare, hanno accompagnato i monotipi impegnati nella seconda giornata di sfide in mare della Acura Key West Race. Condizioni in cui le barche italiane sono state capaci di esprimere al meglio tutto il proprio valore.
A partire dalla classe Farr 40, la più equilibrata e di alto livello fra quelle in gioco. La classifica generale è infatti comandata da due scafi battenti il tricolore a poppa. Davanti a tutti si è insediato Joe Fly di Giovanni Maspero, che con due quarti piazzamenti ha fatto della regolarità nelle prestazioni (mai una vittoria nelle quattro manche) il proprio punto di forza. Dietro di lei, a una sola lunghezza, c’è Nerone di Massimo Mezzaroma (ieri primo e terzo), seguito a due lunghezze da Strunje Light e a quattro da un Barking Mad troppo opaco per mantenere il ritmo dei primi.
Italia che guarda tutti dall’alto anche in classe Melges 24, dove Uka Uka Racing di Lorenzo Santini conferma la propria leadership in coabitazione con Wtf di Alan Field. Dietro i due battistrada, Blu Moon di Franco Rossini con un nono e un secondo piazzamento ha perso un po’ di terreno e ora si trova con sei lunghezze di ritardo, davanti a Hoodlum Racing e Monsoon.
Balza invece al comando della classe Melges 32 Samba Pa Ti di John Kilroy grazie a un primo e un quarto piazzamento, approfittando dello scivolone di Ramrod di Rodrick Jabin (undicesimo e quarto ieri) che insegue a una lunghezza e Heartbreaker di Robert Hughes, terzo con cinque punti di distacco. In rimonta Calvi Network di Carlo Alberini, salito fino al quarto gradino della classifica generale dopo aver vinto la prima manche di ieri, purtroppo non assecondata da un ottavo piazzamento in quella successiva.