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mercoledì 30 settembre 2020

Rosa di Atacama è in vendita

Il canottiere che ha attraversato Atlantico e Pacifico a remi è diventato papà e ha così deciso di abbandonare le imprese in mare e la sua fedele compagna di viaggio

FeB
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Roma – Alex Bellini ha deciso di vendere Rosa di Atacama, la piccola barca che lo ha accompagnato nelle sue imprese in Atlantico e in Pacifico, oceani attraversati soltanto grazie alla forza delle proprie remate. Lo scorso dicembre, infatti, il celebre canottiere è diventato papà e, mantenendo fede alla promessa fatta prima di salpare per la traversata nel Pacifico, d’ora in poi penserà a stare vicino alla propria famiglia, lasciando il mare in secondo piano.
“La mia prossima avventura – ha dichiarato al sito LaStampa.it – la vivrò a terra e sarà la più bella e lunga della mia vita. Per quanto riguarda il mare ho deciso, per il momento, di appendere i remi al chiodo. Non sento più forte il suo richiamo, almeno per ora”. E di conseguenza è diventato necessario mettere in vendita Rosa di Atacama, la fedele compagna di tante miglia. “E’ stata una decisione difficile da prendere – ha continuato – ma credo sia la cosa più giusta. Essendo venute a mancare alcune opportunità di esporla stabilmente in un museo italiano, ho deciso a malincuore di venderla perchè non merita di passare il resto dei suoi anni in un capannone, tutta impolverata, solo per il gusto di possederla. La barca su cui ho passato alcune tra le avventure più belle e difficili della mia vita spero possa presto servire a un futuro rematore oceanico che la riporti lì dove merita di stare, in mare aperto”.
Rosa di Atacama ha accompagnato Alex nella traversata atlantica del 2005, una navigazione da Genova a Fortaleza durata 227 giorni che gli ha permesso di ricevere il premio Cavaliere delle Acque, un riconoscimento assegnato annualmente dalla Federazione Italiana Canottaggio per meriti sportivi. In seguito, nel 2008, Alex ha tentato di attraversare il Pacifico da Lima a Sydney. La sua impresa si è conclusa non lontano dalla costa australiana dopo 294 giorni di remate. Un tempo che gli ha permesso di entrare nel libro dei record per la navigazione a remi più lunga della storia e di essere nominato istruttore honoris causa della Federazione italiana survival sportivo e sperimentale.