martedì 23 aprile 2024
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Codice della nautica da diporto, muoversi tra le leggi

Sun Odyssey 440 in navigazione
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Le principali disposizioni che regolano la navigazione da diporto

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Con l’approvazione del Decreto Legislativo n. 171 del 18 luglio 2005 e la sua successiva pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il 31 agosto dello stesso anno, dal 15 settembre 2005 è entrato in vigore il “Codice della nautica da diporto e attuazione della direttiva 2003/44/CE”.

Questo provvedimento, che disciplina tutto il settore del diporto, ha sostituito la Legge n. 50, risalente all’11 febbraio 1971.

Il 21 dicembre 2008 è entrato in vigore il Regolamento Attuativo al Codice del diporto, che ha introdotto ulteriori specifiche e novità inerenti alle pratiche amministrative, le patenti nautiche e la sicurezza della navigazione.

Delega al Governo per la riforma del codice della nautica da diporto



Il 23 settembre del 2015 l'assemblea della Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge-delega di riforma del codice della nautica da diporto.

La legge numero 167 del 7 ottobre 2015, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 21 ottobre 2015, si compone di un unico articolo e delega il Governo ad adottare, entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore del provvedimento (5 novembre 2015), uno o più decreti legislativi di revisione ed integrazione del Codice della Nautica da diporto attuale regolamentato dal Decreto Legislativo 18 luglio 2005, n. 171, che ha attuato la direttiva 2003/44/CE.

In sintesi nella delega è prevista: la revisione e semplificazione del regime amministrativo e degli adempimenti relativi delle unità da diporto finalizzate alla navigazione da diporto anche a fini commerciali; la regolamentazione dell'attività di locazione dei natanti; la razionalizzazione delle attività di controllo delle unità da diporto; la revisione della disciplina sanzionatoria prevedendo sanzioni più severe a carico di coloro che conducono unità da diporto in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di stupefacenti; l'aggiornamento dei requisiti psicofisici necessari per il conseguimento della patente nautica; la messa a punto di procedure per l'approvazione e l'installazione di sistemi di alimentazione con GPL (gas di petrolio liquefatto), metano e elettrici sulle unità da diporto di nuova costruzione o già immesse sul mercato; la revisione della disciplina in materia di sicurezza delle unità e delle dotazioni.

E’ prevista anche la revisione della disciplina della mediazione nei contratti di costruzione, di compravendita di locazione, di noleggio di navi e nei contratti di trasporto marittimo al fine di adattarla alle specifiche esigenze del settore della nautica da diporto; l’introduzione di una normativa semplificata della mediazione da diporto; la revisione dei titoli professionali del diporto; l'istituzione della figura professionale dell'istruttore di vela e l'istituzione di un elenco nazionale, aggiornato, degli istruttori professionali.

Nell’ambito delle strutture ricettive della nautica nella delega è prevista la messa a disposizione di un numero congruo di accosti riservati alle unità in transito, con particolare attenzione ai posti di ormeggio per i portatori di handicap; la destinazione d’uso per la nautica minore delle strutture demaniali, pontili, arenili, e piazzali; l’equiparazione alle strutture ricettive all’aria aperta delle strutture organizzate per la sosta e il pernottamento dei turisti all’interno delle proprie imbarcazioni.

Il provvedimento si pone l'obiettivo di garantire la concorrenzialità del settore nell'ambito della Strategia europea per una maggiore crescita e occupazione nel turismo costiero e marittimo (COM(2014)86).

D. Lgs. 229/2017



Da ultimo, Il codice della Nautica da Diporto è stato di recente ampiamente modificato dal D. Lgs. 229/2017 entrato in vigore il 13 febbraio 2018.

Il Nuovo Codice costituisce il frutto di un lavoro congiunto del Ministero Infrastrutture e Trasporti con la Direzione del trasporto Marittimo, le Capitanerie di Porto, il Parlamento e le principali associazioni di categoria, ed ha come obbiettivo principale l’introduzione del Registro Telematico delle Imbarcazioni, la semplificazione delle pratiche burocratiche, la razionalizzazione dei controlli in mare più e la regolamentazione in maniera più omogenea della gestione degli ormeggi in porto.

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