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martedì 4 agosto 2020

Fallito primo affondamento

Troppo leggera la zavorra utilizzata, oggi gli scienziati proveranno con un peso cinque volte maggiore. Intanto, nella notte, la carcassa è stata ancorata davanti alla spiaggia del parco di San Rossore

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Pisa – E' fallito ieri il primo tentativo di affondare la carcassa della balena che si è spiaggiata giovedì scorso sul litorale toscano, nel parco di San Rossore. La zavorra utilizzata, di circa due tonnellate, si è rivelata infatti troppo leggera per permettere all'animale, lungo 18 metri e pesante 35 tonnellate, di adagiarsi sul fondo e così, dopo undici ore di lavoro, gli scienziati dell'Area Mare di Arpat hanno dovuto rimandare l'operazione a oggi.
"Si tratta – ha detto Fabrizio Sirena, responsabile Area Mare di Arpat – dell'unica esperienza nel mondo di un affondamento di un animale di tale mole e la giornata di oggi (ieri, ndr) è servita anche a trovare i giusti equilibri”. Il nuovo tentativo che oggi vedrà nuovamente coinvolti gli esperti, sarà effettuato con una zavorra molto più pesante, di circa dieci tonnellate. Intanto, questa notte la balena è stata lasciata ancorata a un fondale di circa sette metri davanti alla spiaggia del parco di San Rossore.
Questa operazione, oltre a essere tra le più economiche per smaltire le carcasse degli animali, servirà anche agli scienziati per alcune ricerche. Intorno alla balena, infatti, si riuniranno colonie di esseri vertebrati e invertebrati che saranno studiati dagli esperti dell'Università di Firenze.