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martedì 4 agosto 2020

Completato l'affondamento

La carcassa dell'animale è stata adagiata su un fondale di cinquanta metri a dieci miglia dalla costa. Gli scienziati dell'Università di Firenze la monitoreranno costantemente per ottenere nuove informazioni sulla biodiversità di quell'area di mare

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Pisa – E' stato portato a termine ieri mattina, intorno alle 5,30, l'affondamento della carcassa di balena che si è spiaggiata la settimana scorsa sul litorale del parco di San Rossore, in Toscana. Dopo un tentativo fallito a causa delle zavorre troppo leggere, la seconda operazione si è conclusa felicemente, seppur durando venti ore, un tempo superiore rispetto a quello previsto dagli esperti.
Si tratta, tuttavia, del primo affondamento di un cetaceo così grande (18 metri di lunghezza e oltre 30 tonnellate di peso) in Mediterraneo. Un vero e proprio sperimento, per cui sono stati usati blocchi cilindrici in cemento che sono scivolati fino alla coda dell'animale, permettendogli di adagiarsi sul fondo, a una profondità di circa cinquanta metri e a una distanza di dieci miglia dalla costa.
Nei prossimi mesi partirà il progetto di osservazione, coordinato dall'Università di Firenze, con un primo sopralluogo attraverso un robot subacqueo per seguire l'evolversi delle concentrazioni di organismi vertebrati e invertebrati che si formeranno intorno alla carcassa del cetaceo.