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giovedì 22 ottobre 2020

Recuperato senza vita uno dei dispersi

Continuano le ricerche della guardia costiera dopo il naufragio di un motoscafo al largo di Punta Stendardo. Ieri pomeriggio è stato trovato il corpo esanime di Consiglia Iodice

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Gaeta – E' stato ritrovato ieri pomeriggio, alle 16,30, il corpo senza vita di una delle tre persone disperse dopo l'affondamento di un motoscafo Gianetti 48 nel Golfo di Gaeta. Consiglia Iodice, 73 anni, è stata recuperata a tredici miglia dalla costa, circa sette miglia più a sud delle coordinate (circa sei miglia al largo di Punta Stendardo) fornite dall'equipaggio nella richiesta di soccorso lanciata alla capitaneria di porto, mentre lo scafo stava imbarcando acqua.
Non sono ancora stati ritrovati, invece, lo skipper Fulvio Castaldi, di 40 anni, e l'altro diportista, Leo Mancuso, di 77 anni. Per monitorare la zona, sono state finora impiegate sei unità marine e due velivoli. Nelle prime ore del pomeriggio di ieri, la guardia costiera ha ufficializzato il naufragio del Gianetti 48, dopo aver trovato alcuni componenti dell'imbarcazione nella zona incriminata. Questa mattina sono riprese le ricerche dei soccorritori, rese ancor più difficoltose dal mare mosso.
I tre diportisti erano salpati da Castellammare di Stabia e si stavano dirigendo verso Marina di Pisa, sede dei cantieri Gianetti, per dei lavori di manutenzione ordinaria. “E' una barca che può navigare anche con mare agitato – ha detto Fabrizio Gianetti, proprietario del cantiere Gianetti – condizione che mi risulta non fosse tale al momento dell'incidente. Non capisco cosa possa essere accaduto, lo scafo è nuovo, acquistato dal proprietario circa un anno fa”.