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martedì 29 settembre 2020

Venti giorni al giro del mondo in doppio

Presentata ufficialmente la seconda edizione di questa regata, cresciuta nel numero e nella qualità degli iscritti. Intanto, già dieci delle quindici barche hanno raggiunto la città catalana

FeB
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Barcellona – Mancano ventidue giorni alla partenza della seconda Barcelona World Race, il giro del mondo in doppio senza scalo con partenza e ritorno dalla città catalana. Una regata che quindici team disputeranno a bordo di Imoca 60 e che, rispetto alla precedente e prima edizione, ha registrato un notevole incremento degli iscritti, sia dal punto quantitativo che qualitativo.

E mentre a Barcellona le barche già arrivate sono dieci, dopo l'approdo di President di Jean Le Cam, alcuni skipper in gara hanno presentato le proprie intenzioni e motivazioni in un incontro al salone nautico di parigi. C'era Michel Desjoyeaux, due volte vincitore del Vendèe Globe, che sarà su Foncia insieme a Francois Gabart, il cui curriculum vanta un successo nella Solitaire du Figaro.

“Ho scelto di regatare con Francois – ha detto il Professore – lo scorso maggio. Seguo le sue avventure in mare da un paio d'anni ed è sempre andato molto bene. Ora abbiamo tre mesi davanti da passare insieme e nessuno potrà dire in anticipo come andrà. Ad ogni modo, partiremo per la Spagna domani e cominceremo subito ad allenarci”.
Nella entry list compaiono anche tanti altri nomi illustri. Dal vincitore della scorsa edizione, Jean Pierre Dick, che sarà a bordo di Virbac-Paprec 3 insieme a Loick Peyton, a Kito De Pavant e Dominique Wavre, skipper rispettivamente di Groupe Bel e Mirabaud. Come già scritto prima, non mancherà Jean Le Cam, trionfatore dell'ultima Solitaire du Figaro. “La barca è abbastanza particolare – ha raccontato, in collegamento dalla propria President – ma in passato ha già dimostrato di saper fare bene”.

Denis Horeau, direttore della gara, ha infine spiegato in poche parole, il significato di questa competizione. “Tre mesi, due skipper – ha detto - e uno spazio vasto quanto tutto il pianeta. Così si può riassumere questa entusiasmante regata. Va detto inoltre che non è facile regatare in coppia. C'è un arte e una scienza per farlo, e la giusta armonia è essenziale per il successo. Il percorso sarà suddiviso in frazioni (Mediterraneo, Atlantico, Indiano e Pacifico, ndr), con dei premi per chi avrà coperto in meno tempo i rispettivi tratti di mare”.