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martedì 29 settembre 2020

Dopo quattro giorni comanda Virbac-Paprec

L’Imoca condotto da Dick-Peyron è il primo ad approdare in Atlantico. Inseguono Foncia e Mirabaud, ieri sottoposto a una perquisizione da parte delle autorità marocchine

FeB
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Oceano Atlantico – La seconda edizione della Barcelona World Race è iniziata così come si era conclusa quella precedente, ovvero con Virbac-Paprec davanti a tutti. L’Imoca 60 condotto da Jean-Pierre Dick e Loick Peyron, conduce infatti la flotta di quattordici imbarcazioni iscritta al giro del mondo senza scalo in doppio, con partenza e ritorno da Barcellona.
Dopo quattro giorni di navigazione, i primi della classe sono riusciti a superare lo Stretto di Gibilterra. E la classifica presenta già importanti distacchi tra gli scafi in gara, dovute alle condizioni meteo molto variabili e instabili che ha offerto il piccolo tratto di Mediterraneo prima dell’ingresso in Atlantico. E così, il capolista insieme a Foncia di Michel Desjoyeaux e Francois Gabart, favoriti dalla scelta di navigare abbastanza a ridosso della costa marocchina, possono già vantare un buon vantaggio sugli inseguitori. Virbac Paprec precede infatti di 55 miglia Foncia, che a sua volta vede lontano di oltre 20 miglia Mirabaud.
Proprio la barca di Dominque Wavre ieri è stata protagonista di uno spiacevole incidente. Avvicinata a trenta miglia dalla costa dalle autorità marocchine, è stata sottoposta a una perquisizione, in cui sono stati aperti alcuni dei pacchi di cibo sottovuoto che sarebbero serviti a sfamare i due velisti in questa competizione. Tra gli altri casi da segnalare, uno riguarda Hugo Boss, a cui è stata concessa prima della partenza la deroga di sostituire provvisoriamente lo skipper Alex Thompson, operato d’urgenza di appendicite, con Wouter Verbaak.