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giovedì 1 ottobre 2020

President disalbera, avaria per Foncia

Venti nodi da poppa e un mare molto formato stanno mettendo a dura prova gli Imoca 60 iscritti all'evento. Mentre Virbac-Paprec 3 supera le quattrocento miglia percorse in ventiquattro ore

FeB
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Oceano Atlantico – Sono state ventiquattro ore concitate, le ultime della Barcelona World Race, il giro del mondo in doppio senza scalo per Imoca 60. Complici, senz'altro, le condizioni meteo, con un aliseo che soffia costantemente sui venti nodi e un mare formato. Un mix che sta spingendo gli scafi più veloci a compiere oltre quattrocento miglia di navigazione al giorno, costringendoli tuttavia a notevoli sforzi.
Alle 19,35 di ieri, Jean Le Cam e Bruno Garcia hanno comunicato agli organizzatori che la propria barca, President, aveva disalberato in seguito al frangersi di un'onda, mentre andavano a circa diciotto nodi di velocità. Nessun problema per i due velisti, che hanno avviato il motore e si stanno dirigendo verso Sant'Antao a Capo Verde, il punto d'approdo più vicino, distante 83 miglia al momento dell'incidente. Non se la passano tanto bene neanche Michel Desjoyeaux e Francois Gabart. Il loro Foncia, attualmente segnalato al secondo posto con settantacinque miglia di ritardo sul capolista Virbac-Paprec 3 di Jean Pierre Dick e Loick Peyron, ha rotto la crash box dopo aver urtato un oggetto in mare. Nessun problema per lo scafo, ma per i due francesi sarà necessario apportare a Recife le dovute riparazioni al componente che serve proprio per ammortizzare l'impatto delle sezioni prodiere con agenti esterni.
Continua invece a viaggiare a gran ritmo Virbac-Paprec 3, in grado di superare le quattrocento miglia giornaliere, così come Mapfre (finora lo scafo che ha toccato le velocità di punta maggiori) e Neutrogena. Oltre ad aver guadagnato acqua su Foncia, Dick e Peyron hanno allungato anche su Estrella Damm, terzo a duecentoventi miglia, e Mirabaud, quarto a duecenticinquanta miglia, al pari di Mapfre. Alex Thompson, infine, sarà ancora costretto a ritardare l'imbarco a bordo di Hugo Boss. Il velista britannico, che non era potuto partire da Barcellona a causa di un'operazione all'appendicite, ieri ha ricevuto la spiacevole notizia che il figlio Oscar soffre di una malfunzione cardiaca.