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venerdì 18 settembre 2020

I primi oltre Capo Horn

Virbac-Paprec 3 e Mapfre hanno messo la prua in Atlantico, al termine di una velocissima cavalcata in Pacifico. Molto distanti gli inseguitori, con diversi problemi a bordo

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Oceano Atlantico – Momenti difficili e decisivi, quelli che stanno vivendo gli equipaggi impegnati nella Barcelona World Race, il giro del mondo in doppio per Imoca 60. Ieri, i primi due della flotta, Virbac-Paprec 3 e Mapfre hanno doppiato Capo Horn. Un passaggio impegnativo, non estremo, e obbligatorio da compiere sottocosta per non finire nella coda del ciclone Atu con un conseguente peggioramento delle condizioni meteo. Al momento di entrare in Atlantico, i due team hanno affrontato venti di circa 35 nodi. Tutto sommato, poteva andargli peggio.
Al momento, al comando della competizione c'è sempre Virbac-Paprec 3, che al rilevamento di stamattinaa vanta oltre duecento miglia di vantaggio su Mapfre. La barca spagnola di Fernandez-Martinez è stata costretta ad ancorare davanti a Isla Nueva per risolvere un problema alle drizze. I due sono ripartiti, anche se stando al tracker della competizione, la barca naviga a una velocità molto ridotta, di circa tre nodi, segno che forse i problemi non sono stati risolti del tutto.
Terzo posto per Renault Ze, seguita da Neutrogena, a oltre 1.500 miglia dal leader. Tanti, nel frattempo, i problemi per le altre barche in gara. Mirabaud è condotta praticamente dal solo Dominique Wavre, in quanto Michele Paret ha accusato un piccolo malore in seguito a una caduta. La ragazza si sta ora riposando sottocoperta e il compagno francese sembra intenzionato a condurre in solitario il proprio Imoca 60 per qualche giorno, così da concederle tempo per riprendersi. Ha invece disalerato Central Lechera Austuriana. Juan Merediz e Fran Palacio sono riusciti a recuperare vele e attrezzatura e hanno invertito la propria rotta verso Wellington, dove contano di riparare l'antenna e ripartire.