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lunedì 28 settembre 2020

Polemica tra Barcolana e Salone Nautico di Genova

Aspra polemica tra la Barcolana e Confindustria Nautica dopo lo slittamento delle date del Salone Nautico di Genova; Confindustria accusata di voler giocare da sola senza fare sistema

FeB
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Trieste – La settimana scorsa Confindustria Nautica (ex UCINA) ha deciso lo spostamento dell’apertura del salone nautico di Genova dal 17 settembre al 1 ottobre con la possibilità che questo si sposti ancora a sabato 3 ottobre, qualora si decida di allungare la durata del salone riportandola a 9 giorni così come era prima della crisi del 2008 per riuscire a gestire meglio il flusso di visitatori.

Lo spostamento delle date è dettato dal pericolo che il Salone di Cannes, diretto concorrente di Genova, possa spostare le date a ottobre per evitare la possibilità che a settembre ci siano ancora limitazioni in corso costringendo Genova a giocare di rimessa su di un terreno difficile.

Non tutti però hanno preso bene la decisione di Confindustria Nautica. Il circolo Società Velica di Barcola e Grignano (SVBG), ovvero, la Barcolana, ha pubblicato sul suo sito un comunicato riportante una dichiarazione del presidente del circolo, il professore Mitja Gialuz, che contesta la mossa di Confindustria Nautica che ha sovrapposto le date del salone di Genova a quelle Barcolana, la più grande regata del mondo che richiama circa il doppio dei visitatori del Salone Nautico di Genova.

Gialuz si dice profondamente rammaricato della decisione unilaterale di Confindustria Nautica presa senza sentire una realtà come quella della Barcolana nonostante questa decisione interferisca direttamente con l’evento di Trieste.

Il professor Mitja Gialuz che insegna all’Università di Genova dove Confindustria Nautica ha sede, crede che CN avrebbe dovuto sentire la Barcolana e vedere con questa se era possibile cercare di ovviare alla sovrapposizione delle date.

“Evidentemente, da questa terribile pausa causata dalla pandemia – dichiara Mitja Gialuz - Confindustria Nautica non ha colto alcun insegnamento e non ha capito che solo lavorando tutti assieme si può, e si deve, aiutare l’Italia a rialzarsi. Barcolana ha interessato tutte le istituzioni competenti in relazione alla scelta di Confindustria Nautica con l’obiettivo di valutare tutti assieme – anche con la Federazione Italiana Vela – una formula che consenta di trasformare quest’anno così difficile in opportunità di ripresa economica per un settore che uscirà in ginocchio da questa pandemia”.