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giovedì 22 ottobre 2020

Tragedia nel mondo dell’off-shore

Morti il campione Buzzi e due dell’equipaggio a poche miglia dal traguardo della Montecarlo-Venezia, ferito un quarto componente del team

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Alle 21:00 circa di ieri martedì 17 settembre, a poche miglia dal traguardo di Venezia, l’off-shore del campione Fabio Buzzi che stava correndo per battere il record della traversata Montecarlo-Venezia si è schiantato sulla ‘lunata’ di protezione del Mose tra punta Sabbioni e il Lido, una struttura in massi di pietra costruita a protezione delle opere, a sud della diga di San Nicolò.

Fabio Buzzi, noto imprenditore di Lecco, ed il suo equipaggio, avevano lasciato la linea di partenza di Montecarlo alle 11:00 circa di Lunedì 16 settembre, percorrendo con il loro off-shore di circa 20 metri le oltre 1.200 miglia che separano Montecarlo da Venezia in 18 ore e 32 minuti, alla media incredibile di oltre 64 nodi, con la quale avrebbero battuto il precedente record.

Tuttora ignote le cause dell’impatto anche se la più accreditata sembra essere un errore di interpretazione delle luci d’ingresso nella laguna. Alcuni pescatori in zona e la barca giuria, che era presente in loco per convalidare il record, hanno vissuto in diretta il drammatico impatto, avvertendo le autorità e tentando i primi soccorsi.