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martedì 4 agosto 2020

Collisione in Pacifico

Il trimarano veloce dell’associazione Sea Shepard ha perso la prua dello scafo centrale dopo essersi scontrato contro la Shonan Maru 2. Illeso l’equipaggio, ma i rapporti in Oceano sono sempre più aspri

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Oceano Pacifico – Alta tensione in Pacifico, dove in questi giorni si sta combattendo una vera e propria battaglia tra la flotta di baleniere giapponesi e Sea Shepard, l’associazione ambientalista che cerca di disturbare l’attività di caccia ai grandi cetacei. A riportare le conseguenze peggiori ieri è stato il trimarano veloce Ady Gil, l’avveniristica unità utilizzata quest’anno dagli ecologisti. Il multiscafo ha, infatti, perso completamente la sezione di prua dopo essere entrato in collisione con l’arpionatrice Shonan Maru 2. Non è affondato, ma i danni causati dall’impatto sono notevoli; fortunatamente, i sei membri dell’equipaggio sono stati subito tratti in salvo e nessuno di loro ha riportato gravi ferite.
Tutta da chiarire la dinamica dell’incidente. Gli ecologisti affermano di essere stati speronati dalla baleniera nipponica, mentre dal Giappone fanno sapere che sarebbe stata l’attività degli ambientalisti, impegnati a ostacolare le eliche della nave con una fune e puntando anche un laser verde verso l’equipaggio, a rendere inevitabile la collisione. Non vi sono dubbi, invece, sul fatto che i rapporti in Pacifico tra le due fazioni si sono ancor di più inaspriti. Sea Shepard ha chiesto al governo australiano un aiuto nel fermare l’attività degli arpionatori; dal canto suo, il Giappone ha già fatto sapere di non volersi fermare, inviando una dura lettera di protesta al governo neozelandese (nazione in cui è registrata la Ady Gil) e annunciando nuove misure per tutelare la sicurezza delle baleniere.