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lunedì 13 luglio 2020

Barche usate: Cosa compro tra i 10 e i 30 mila euro

Comet 910 Plus
Ziggurat
Dufour 3800

Tre modelli per tutte le esigenze

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Fiumicino, Roma – Se vogliamo trovare una barca a un prezzo contenuto il posto ideale è Fiumicino, vicino Roma. Lungo le sponde del Tevere si dipanano decine di piccoli circoli che nel totale ospitano circa 5.000 imbarcazioni.

Sono barche piccole e grandi, difficilmente nuove, qui vengono a riposare dai rigori dell’inverno le vecchie glorie e qui siamo venuti a vedere cosa si può comprare con un budget che va dai 10.000 ai 30.000 euro e abbiamo scelto tre modelli da presentarvi.

Il primo lo abbiamo trovato presso la Tecnomar, uno dei circoli più accoglienti della sponda rivolta verso Fiumicino. Si tratta di un vecchio Comet 10 Plus del 1980, uno dei primissimi fatti. Il suo prezzo è di 16.000 euro trattabili, e la baca, da una prima ispezione superficiale, è in discrete condizioni.

Il Comet 910 è stato realizzato in due versioni, il Comet 910 e il 910 plus. Entrambe furono disegnate da un giovanissimo Jean Marie Finot. La prima, disegnata nel 1970 fu costruita dalla Sipla, il cantiere che da lì a pochi anni diventerà Comar, e andò in acqua nel 1971. Si tratta di una barca comoda per tre, massimo quattro persone, sicura, ben fatta. Timone a barra e un piano velico di 52 metri quadri. Il Comet 910 fu costruito sino al 1980 quando, sempre a firma di Finot, ne fu realizzata una seconda versione con una tuga più lunga e un pozzetto più corto, il Comet 910 Plus. Il Plus è notevolmente più voluminoso negli interni della prima versione, sia perché con la tuga più lunga ha maggior volume interno, sia perché Finot facendo tesoro dell’esperienza fatta con la prima versione dispose i volumi in modo diverso sfruttandoli meglio.

Piano velico, scafo e appendici sono uguali. Il Comet 910 costruito dal 1971 al 1980 si trova sul mercato dell’usato tra i 9.000 euro e i 12.000 euro, mentre il Comet 910 Plus si trova con rihieste che variano dai 12.000 e ai 18.000 euro.

Da Tecnomar ci spostiamo sull’altra sponda del Tevere, siamo a Roma nel quartiere di Ostia e andiamo alla Comar Service, un ormeggio di proprietà della Comar di Fiumicino. Qui troviamo un 9,35 metri firmato da un altro progettista destinato a diventare un grande della vela, German Frers, e stiamo parlando del Dufour 3800 prodotto dall’omonimo cantiere in 300 esemplari tra il 1981 e il 1985.

Il Dufour 3800 è decisamente più grande del Comet 910 Plus, ma anche meno elegante. La tuga è a cassero e sarà l’elemento distintivo di questa generazione di Dufour. Una barca veloce che vide anche una versione racer con albero maggiorato. Anche questa barca, come la precedente, non ha controstampi se non per il bagno, all’epoca non si usavano e questo la rende particolarmente robusta.

Il Dufour 3800 può ospitare comodamente 4-5 persone. Il baglio massimo, 20 centimetri maggiore di quello del Comet (3,05 m Vs 3,25 m), ne cambia completamente l’abitabilità. La sua superficie velica è leggermente minore di quella della barca precedente, 49,5 metri. Il suo costo sul mercato è all’incirca lo stesso di quello del Comet 910 Plus, forse qualche cosa in più per i modelli degli stessi anni.

L’ultima barca che vi vogliamo presentare è un’icona del suo tempo, un modello che in quegli anni dominava i campi di regata, gli anni 80, dalla matita di Andrea Vallicelli, l’uomo che disegnò Azzurra, la prima barca di Coppa America con il tricolore a poppa. Si tratta dello Ziggurat della CPR di Fiumicino. Lo Ziggurat è una barca veloce con tutte le caratteristiche della barca IOR, il regolamento di regata in vigore al tempo. Poppa stretta e grandi slanci portavano il baglio massimo al centro.

Lo Ziggurat, per i canoni di quegli anni, era una barca comoda, con una grande dinette, un cuccettone di guardia e una cabina di prua separata. Anche questa è una barca strutturale, senza controstampi, una barca con cui ancora oggi si possono fare molte miglia divertendosi.

Noi ne abbiamo visti diversi esemplari a 30.000 euro, forse un po’ troppo per questa barca, ma sicuramente in trattativa il prezzo scenderà andandosi a centrare sul suo vero valore di mercato.