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sabato 26 settembre 2020

Luna Rossa vince e scende in acqua

La giuria dei 5 giudici indipendenti da ragione a Luna Rossa e Team New Zealand, le regole riguardanti i timoni e il peso aggiuntivo sulle barche, non possono essere applicate

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San Francisco – Una grande vittoria quella di Bertelli e, per una volta, quella di tutto lo sport. La giuria della Coppa America, convocata per decidere se le regole imposte dal direttore di regata Iain Murray riguardo ai timoni e al peso supplementare sulle barche fossero o meno lecite, ieri sera ha reso noto che queste non sono lecite e che devono essere cancellate.

Quando Bertelli, come Grant Dalton di Emirates Team New Zealand, hanno detto no alle nuove regole appellandosi al regolamento di Coppa America che vuole che i cambiamenti alle regole di stazza siano accettati esplicitamente da tutti i team, Murray non li ha voluti ascoltare. Il direttore di regata si è appellato alla sicurezza e al tempo stringente per imporre la sua volontà (la stessa di Oracle).

Allora il patron di Luna Rossa ha capito che non poteva giocare leggero e ha puntato il piede: “Prima determiniamo con quali regole si corre e poi corriamo”. Il timore di Bertelli, per nulla infondato, era che se avesse regatato con quelle regole, gli avversari avrebbero potuto dire che correndo, Luna Rossa, aveva accettato di fatto le modifiche al regolamento e quindi la protesta contro di queste doveva essere annullata.

L’annuncio dei giorni scorsi di Luna Rossa che non avrebbe corso fin tanto che la giuria non si fosse espressa e che, nel caso di giudizio sfavorevole sarebbe ricorsa in appello, rinunciando così di fatto a correre l’intera Coppa America, aveva suscitato un mare di critiche.

L’ EMTZ si è defilato e ha dichiarato di aspettare Luna Rossa al nastro di partenza della prima regata, regata alla quale Luna Rossa non si è presentata.

Oggi, il giorno dopo il verdetto, si può dire che sia il primo giorno della Louis Vuitton Cup. Ora tutti i team sono disposti a correre anche se nessuno di questi è contento. Luna Rossa e EMTZ avvertono che tutta la macchina della Coppa America è fortemente condizionata dai voleri di Oracle. Oracle, non è contento perché senza le nuove regole si troverà a correre con i vecchi timoni che gli americani non sono mai riusciti a far funzionare bene. Artemis, infine, sta ancora combattendo per ricomporre la barca con la quale scendere in campo.


La prima regata di Luna Rossa
Ieri Luna Rossa si è presentata per la prima volta al nastro di partenza della Louis Vuitton Cup. Per la terza volta consecutiva, questa strana regata ha visto partire un solo concorrente. Artemis, che avrebbe dovuto correre contro Luna Rossa, è impegnato negli hangar a rimettere insieme la barca.
Luna Rossa ha corso dando spettacolo ma non lesinando errori come quello alla prima boa. La velocità ha superato diverse volte i 35 nodi, velocità inferiore a quella registrata da EMTZ nei giorni scorsi, ma realizzata con condizioni di vento molto diverse e quindi non comparabile. Nell’insieme la barca ci è sembrata essere molto veloce, il team coeso e agguerrito, forse con l’adrenalina non ancora ai massimi livelli.

Louis Vuitton
Nel frattempo, l’azienda di moda francese Louis Vuitton, ha fatto sapere di rivolere almeno 3 dei 10 milioni che ha versato per la sua sponsorizzazione. Il contratto che la lega alla Coppa America parla di almeno 8 sfidanti e dice che sotto i 6 saranno restituiti 1 milione di dollari per ogni sfidante in meno.

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