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sabato 24 ottobre 2020

Una Coppa America divertente, ma comunque non credibile

C’è chi vorrebbe considerare un errore il ritiro di Luna Rossa dalla Coppa

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Roma - Gianluca Pasini sulla Gazzetta dello Sport on line firma un articolo dove dipinge una Coppa America divertente e si rammarica del ritiro di Luna Rossa, ritiro che, secondo la sua opinione, comincia a rivelarsi un errore.

La Coppa America potrà anche essere divertente, così come lo sono gli Extreme Sailing Series o molte altre regate, ma sicuramente non è più la Coppa America di una volta e non diciamo questo perché siamo nostalgici, ma solo perché alcuni eventi hanno un passato e un’immagine che li contraddistingue. La Coppa America era la sfida tra i grandi magnati della terra, ricconi che si sfidavano a colpi di decine di milioni di dollari per cercare di sfilarsi l’un l’altro uno dei più suggestivi trofei del mondo. La Coppa non è mai stata un convegno di gentlemen e da sempre chi ha potuto ha cercato di fare lo sgambetto all’avversario, ma il tutto con un minimo di stile e soprattutto con dei limiti che i team si autoimponevano proprio per salvaguardare lo spirito della competizione e mantenerne la credibilità.

Negli ultimi anni Team Oracle ha superato tutti questi limiti dimostrando di essere pronto a tutto pur di tenersi la Coppa. Scafi truccati, cambi di regolamento in corsa, favori e ricatti. In Coppa abbiamo visto di tutto, tanto che oggi della vecchia Coppa non c’è più nulla e tutto si è ridotto a 5 catamarani che si incontrano in una sfida che ha più il sapore del wrestling che della competizione sportiva.

Dopo quanto successo nell’ultima edizione e negli anni che hanno preceduto questa edizione, chi si sente di scommettere che quello che vediamo in coppa non è preordinato, studiato a tavolino, o quanto meno pilotato dal team Oracle in accordo con il team inglese?

Chi può giurare che un super preparato e tecnologico team Bar con a capo Ben Ainslie si trovi in difficoltà a favore di team molto meno preparati e tecnologicamente avanzati, perché a Ainslie prude il naso e non perché l’idea di partire con un profilo basso sia funzionale proprio all’aumentare la spettacolarità dell’evento?

Oracle ha dimostrato più volte di essere disposto a tutto pur di manovrare l’evento. Forse ci sbagliamo ed è tutto genuino, ma il dubbio c’è, e quel dubbio leva ogni piacere di guardare la Coppa.

Per quanto riguarda il supposto errore di Luna Rossa nel mollare la Coppa, Pasini liquida con un po’ troppa superficialità il fatto che Bertelli non ritirò Luna Rossa perché non credeva che la Coppa sarebbe stata divertente, lo ha fatto perché era stufo dello spadroneggiare del Team Oracle, del loro modo di vedere la competizione dove cambiare le carte in tavola all’ultimo momento per mettere fuori gioco l’avversario che più li impensieriva era una cosa del tutto normale alla faccia della sportività. Bertelli si è ritirato perché non voleva fare la parte del burattino manovrato da Ellison e, sinceramente, al momento, è l’unico che può parlare di Coppa a testa alta.

Oggi la Coppa potrà anche sembrare divertente, ma quando poi, alla fine andrà seguendo un copione preordinato, chi se ne è entusiasmato non potrà fare a meno di sentirsi un po’ ingenuo, a meno che, come abbiamo detto, non sia convinto che il wrestling sia uno sport.